Torna a Perugia dal 20 al 24 novembre il festival Immaginario, curato da Angelo Guglielmi, Bruno Voglino, Marco Molendini e Alessandro Riccini Ricci, per raccontare i nuovi linguaggi del cinema, della tv e dei new media. Il tema della IV edizione del festival è all’insegna del motto ‘Viva la cultura!’, con un’intera programmazione dedicata alla cultura “come bene comune, come diritto e come opportunità per una generazione di nuovi talenti e come scelta strategica per il nostro Paese”, affermano gli autori.

“Questa’anno l’Italia ha presentato le candidature di varie città per essere la Capitale europea della cultura nel 2019 – affermano i curatori del festival – Il carattere nazionale di questa impresa, e tutto il movimento di persone e di idee che si è creato intorno a questa candidatura, è ciò che vogliamo raccontare”. ‘Viva la cultura!’ è anche portale per delineare una mappatura della cultura in Italia, a partire dai grandi maestri fino ai nuovi talenti creativi, passando per gli innovatori che ne stanno declinando il concetto nelle nuove forme dei new e social media.

Per raccontare il mondo della cultura nella sua interezza e nella sua complessità, quest’anno è stata introdotta una novità che si chiama ‘Immaginario web festival’, una sezione interamente dedicata all’innovazione, alla creatività e ai nuovi linguaggi, curata in collaborazione con Luca de Biase. Dal 22 al 24 novembre verrà dato spazio ai nuovi linguaggi del web, per raccontare l’Italia con le storie e i volti dei nuovi creativi e degli innovatori. Saranno 250 i talenti, provenienti da tutto il Paese, a parlare di webseries, webdoc, crossmediale, crowdfunding e coworking. Ma anche di progetti legati all’innovazione sociale, laboratori, contest Twitter e Instagram, blog di letteratura, cinema, tv e fumetto. ‘Immaginario web fest’ ospiterà la più ampia reunion di webseries mai organizzata, con oltre 100 produzioni italiane e 10 internazionali, 20 web doc, 9 web movies. Tra i web doc, in primo piano, le produzioni sostenute da Il Fatto Quotidiano:A casa non si torna di Lara Rondoni e Giangiacomo de Stefano e Tutto parla di voi di Ornella Costanzo e Fabrizio Giardina Papa rispettivamente sul tema del lavoro declinato al femminile e della maternità. “Il Webfestival di Perugia – affermano gli autori di ‘Tutto Parla di voi’ – intende raccontare il mondo del webdoc, ancora poco conosciuto in Italia e sarà l’occasione per tracciare lo stato dell’arte in Italia su webseries, webdoc, crowdfunding, Fab lab e altre piattaforme creative”.

“Particolare attenzione è stata dedicata alle tematiche di genere – afferma Alessandro Riccini Ricci, tra i curatori del festival – L’innovazione e i nuovi format per il web, infatti, rappresentano un’opportunità per raccontare in maniera diversa e più efficace alcuni temi, anche complessi, come quelli legati alla sfera femminile. La volontà e la necessità di approfondire storie, coinvolgendo l’utente, creando degli ambenti in cui lo spettatore diventa un protagonista in grado di dialogare con altri mille protagonisti dei webdoc, offrono la possibilità di indagare la realtà mostrandone le infinite sfaccettature. E in questo contesto l’eterogeneità del mondo femminile può essere articolata e mostrata come mai era stato fatto prima”.

Il Festival ospiterà anche dei Lab creativi (creare una web series; Arduino, open hardware e open software per costruire; PerugiaPer, immaginare una smartcities) e darà la possibilità di inventare nuovi vocaboli (Giocabolario), inviando un video o una mail a comunicazione@progettoimmaginario.org oppure attraverso twitter con l’hashtag #giocabolario.