Intervista di Valentina Petrini per “Piazzapulita” (La7) a Nicola Cosentino, che rilascia le prime dichiarazioni appena terminati gli arresti domiciliari. L’ex deputato del Pdl, che era ai domiciliari perché coinvolto nel processo “Il Principe e la scheda ballerina”, viene sorpreso dall’inviata mentre è impegnato a fare jogging. E, nonostante l’affanno, non si ferma nella corsa, rispondendo alle domande della Petrini. “Ormai non faccio più politica” – dichiara – ” mi sono consegnato al giudizio dei giudici ed è a questo che sono interessato. Il mio orizzonte sono i processi e la mia famiglia. Di politica non ne voglio più sapere“. E sulla scissione interna al Pdl afferma: “Non è il mio impegno, non è il mio orizzonte”. L’ex sottosegretario, imputato per concorso esterno in associazione camorristica, respinge le accuse di aver comprato i voti dalla camorra: “E’ l’ipotesi fantasiosa di pentiti che, dovendo salvare se stessi, i patrimoni e tutte le cose illecite che hanno prodotto fuori, tendono a dire che io gli ho chiesto qualche voto”. Alla domanda della giornalista su una sua opinione relativa agli ultimi 20 anni di politica, risponde: “Lo dovete domandare a chi ha governato la Campania, a Bassolino e ai suoi. La colpa e la responsabilità sono degli enti locali di centrosinistra. Poi è chiaro che la responsabilità è anche del centrodestra e per certi aspetti” – continua – “c’è stato un periodo in cui centrodestra e centrosinistra se la intendevano. La politica consociativa in Campania c’è sempre stata, sennò come faceva il Pdl a prendere l’11%?