Recensioni a quattro stelle dai severi critici britannici del Daily Express e dell’Independent, primo posto nelle classifiche dell’indie britannico per il suo ultimo album, Before the storm, ed in quelle americane di Amazon per il singolo Soldiers Eyes, e se non bastasse la benedizione di Bruce Springsteen e Paul McCartney. Un anno intenso per il cantautore italo britannico Jack Savoretti, che mercoledì 20 novembre salirà sul palco della Cantina Bentivoglio, lo storico club del capoluogo emiliano, vero e proprio tempio per appassionati di raffinatezze musicali, ad un mese dall’approdo nelle radio italiane del primo singolo tratto da Before the storm, Changes.

A trent’anni appena compiuti questo ragazzo timido e appassionato, paragonato ai grandi della musica folk-rock, da Bob Dylan a Damien Rice per l’intensità roca della voce e le ballate nelle quali riversa tutta l’urgenza impetuosa di un racconto di sé, può dirsi soddisfatto del proprio percorso artistico. Il Boss lo ha voluto in apertura del suo concerto, lo scorso luglio, all’Hard Rock Calling Festival di Londra, mentre sir Paul lo ha invitato a partecipare al videoclip del suo brano Queenie Eye assieme ad una serie di illustri comparse, da Meryl Streep a Johnny Depp, da Sean Penn a Jeremy Irons a Gary Barlow e molte altre delle stelle della scena musicale e cinematografica mondiale. Girato, ça va sans dire, negli studi di Abbey Road, gli stessi che Savoretti ha scelto un anno fa per la registrazione del suo disco.

Un mix di brani delicati ed intimisti, per tentare “di spiegare l’inspiegabile, per darti conforto durante il viaggio della vita”, secondo le parole dell’autore. Canzoni e ballate in cui Savoretti riversa l’eclettismo della sua cultura musicale, influenzata dal cantautorato americano, inglese ed italiano (è cresciuto coi dischi di Lucio Battisti, eredità paterna), tenendosi sul filo di un delicato equilibrio tra una scrittura immaginifica e poetica e la semplicità incisiva e rarefatta delle melodie e riuscendo a trovare una propria autonomia stilistica, al di là degli illustri padri artistici. In un panorama musicale di strepiti, esibizionismi e scandali che mettono la musica all’angolo è una boccata d’aria fresca, e di fresca melodia.