Il reddito di cittadinanza è la nostra prima proposta e deve essere portata a termine, non possiamo fare nessuno scivolone“. Ne è sicuro Alessio Villarosa, capogruppo a Montecitorio del M5S, che – parlando ieri a Montecitorio della proposta che il Movimento avrebbe dovuto presentare in conferenza stampa due giorni fa e che è stata rinviata –  minimizza così i dissidi con Gianroberto Casaleggio. Il guru di M5S, secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa, dopo aver letto la bozza sul reddito di cittadinanza pubblicata sul portale del Movimento per essere condivisa dagli attivisti, non avrebbe affatto gradito che l’importo stabilito nella proposta depositata alla Camera è di 600 euro al mese e non 1.000 euro come annunciato, invece, durante la campagna elettorale del M5S. “Attualmente – spiega Villarosa ai microfoni de ilfattoquotidiano.it – la bozza della proposta si trova all’ufficio testi normativi e stiamo aspettando di dare il visto di stampa”. Il problema verte sulle coperture da trovare. “Non ci sono problemi con Beppe e Gianroberto”, dice Villarosa che aggiunge: “Sulla nostra piattaforma c’è la possibilità per gli attivisti di fare degli interventi anche sulle coperture finanziarie e sull’importo da erogare”. L’orizzonte temporale per la presentazione del reddito di cittadinaza? “Nel momento in cui la piattaforma, tra due mesi sarà definitivamente votata dagli utenti”, conclude Villarosa  di Manolo Lanaro