Se stasera proprio non avete di meglio da fare, il ritardatario ma pungente freddo vi costringe in casa, avete appena finito un libro e non ce n’è subito uno pronto da cominciare, non vi resta che la cara vecchia tv. Tra canali generalisti, satellite e digitale, l’offerta è ampia e variegata, ma la scelta deve essere accorta e ponderata, perché sulla tv italiana il rischio esplosione del trashometro è sempre dietro l’angolo.

Su RaiUno c’è l’unica sfida Italia-Germania che possiamo ancora vincere: quella del calcio. Partitone da non perdere. Unico neo: il commento “tecnico” di Dossena. Ma c’è sempre il tasto MUTE. Su RaiDue, nuovo appuntamento con Nicola Porro e il suo Virus. In realtà, trattasi di contagio blando, visto che tra un po’ per misurarne l’audience toccherà ricorrere ai numeri negativi.

Flop all’Auditel, ma stavolta è un peccato, anche per le serie americane in onda su RaiTre. Scandal e The Newsroom sono due prodotti di qualità e Andrea Vianello sta coraggiosamente difendendo la scelta di trasmetterli in prima serata. The Newsroom, gioiello firmato Aaron Sorkin, ha un solo difetto: scatena i giornalisti tecnochic su Twitter, che iniziano a delirare di giornalismo anglosassone e di quanto si sentano sprecati nelle redazioni italiane.

Su Retequattro, nuova puntata di Quarto Grado, il noir show condotto da Gianluigi Nuzzi. Rispetto alle passate edizioni condotte da Salvo Sottile, la qualità è decisamente migliorata, ma qualche residuo di macabra morbosità resiste e persiste. Chi ama il bel cinema e la buona letteratura, stia lontano da Canale5, che trasmette “Come un uragano”, filmaccio melenso tratto da un romanzo di Nicholas Sparks, il Re Mida dei libri romantico-cristiani.

Commediola romantica su Italia1: La rivolta delle ex, con l’inespressivo Matthew McConaughey e l’ex protagonista di Alias Jennifer Garner, che invece di espressioni ne ha solo una: quella contrita. Il refugium peccatorum è Crozza nel paese delle meraviglie su La7. Ogni tanto il comico ligure si trasforma in Celentano e parte con pippotti qualunquisti indigeribili, ma le imitazioni sono spassose.

Ultima chicca dal satellite: Sky Arte HD trasmette in prima visione il documentario Sugar Man, premio Oscar 2013, che racconta il sogno americano al contrario di Sixto Rodriguez, ex cantante folk, meteora musicale degli anni Sessanta e poi operaio a Detroit, tornato in auge trent’anni dopo grazie alla notorietà delle sue canzoni all’interno del movimento anti-apartheid in Sudafrica. Da non perdere.

SOCIAL TV
Ormai se non contamini la tv con i social network, sei out. E allora, per i compulsivi del cinguettio, ecco qualche hashtag da utilizzare durante la serata televisiva.

#ItaliaGermania per i calciofili, #virusrai2 per i coraggiosi spettatori di Nicola Porro, #TheNewsroom per i giornalisti frustrati che vorrebbero emigrare oltreoceano, #quartogrado per gli amanti delle cronaca nera e #crozzanelpaesedellemeraviglie per seguire lo show di Maurizio Crozza

Buona visione.