I presagi c’erano già stati nel 2012 e la comunicazione di qualche settimana fa non ha fatto che confermare le aspettative: il Motor Show, il tradizionale appuntamento del capoluogo emiliano con le ultime novità del settore automotive, quest’anno non ci sarà. Il motivo? Le case automobilistiche non sembrerebbero più intenzionate a investire in un format (o forse in un mercato?) privo di qualunque potenziale: già nel 2012, infatti, tra le grandi mancavano all’appello Dr Motors, Ford, Honda, Hyundai, Isuzu, Jaguar, Kia, Land Rover, Mahindra, Mazda, Mitsubishi, Tata e Volvo.

Però c’è chi non si è perso d’animo e, infatti, questa mattina si è tenuta la conferenza stampa per il lancio del nuovo appuntamento con i motori: toccherà infatti al Milano Auto Show rilanciare un settore in crisi nera. Anche le date sono già decise: si terrà dall’11 al 21 Dicembre 2014, praticamente in concomitanza con il Motor Show di Bologna che, si legge sul sito della fiera di Bologna, è in calendario dall’8 al 14 dicembre.

Come comunicato da Alfredo Cazzola, presidente della Promotor che organizzerà l’evento, il redivivo salone internazionale dell’auto si occuperà anche di lifestyle, design, smart energy, consumi intelligenti, alimentazioni alternative e infotainment. Dice che la differenza con il Motor Show sarà sostanziale, ma poi preferisce non entrare nei particolari e garantisce: “Ho deciso di fare il Salone più bello, trendy, coinvolgente e divertente del mondo”.

Insomma, tanti buoni propositi per il lancio di questo nuovo evento che si terrà alla fiera di Rho ma che rischia di nascere sotto i peggiori auspici: oltre alla sovrapposizione di date con Bologna, si aggiungono la pessima congiuntura del settore (quasi dimezzato il numero delle immatricolazioni rispetto al 2007), il rifiuto di coinvolgere l’Ancma (l’associazione di categoria dei costruttori di moto e bici), la mancata partecipazione azionaria dell’ente fiera al progetto espositivo e la scelta di ambientarlo in una città che da diversi anni sta conducendo politiche che, per quanto moderate, indicano un basso tasso di gradimento nei confronti dell’automobile di possesso.

Ma se il buon giorno si vede dal mattino, basta un fatto verificatosi proprio questa mattina per immaginare quale possa essere il futuro di questo tentativo di rilancio del comparto auto: la conferenza stampa di presentazione è iniziata con oltre mezz’ora di ritardo a causa del traffico che ha impedito a molti degli speaker di arrivare in orario.

Probabilmente il dott. Cazzola, alla luce di questi presagi, farebbe bene a pensare a un format veramente innovativo per parlare di mobilità: il Motor Sciò.