Da un primo dato nazionale sulle votazioni degli iscritti del Partito democraticoMatteo Renzi vince la sfida per la segreteria con il 44% delle preferenze. Segue Gianni Cuperlo, distaccato di 5 punti. Mentre Giuseppe Civati rimane a trenta punti di distanza dal sindaco di Firenze, un risultato che gli consente comunque di partecipare alle primarie. Ultimo, tra i candidati, si posiziona Gianni Pittella. I risultati delle votazioni nei circoli del Pd sono resi noti dal deputato Luca Lotti su Twitter. Ecco il dettaglio: “Abbiamo 17.200 voti espressi. Renzi 44%, Cuperlo 39%, Civati 14%, Pittella 3 %. Dunque quelli che montano i gazebo per adesso votano Renzi”, questo il risultato tra i militanti in attesa delle primarie dell’8 dicembre. Intanto il favorito alla vittoria scrive su Facebook che con lui alla guida “Rottameremo le correnti. Nel Pd che faremo, conteranno di più i territori e di meno i dipartimenti centrali”. Ma il primo cittadino viene trascinato in mezzo a una polemica tra Massimo D’Alema e Flavio Briatore, che scatena una battaglia di tweet e dichiarazioni tra le due anime del partito. Su L’Unità, l’ex presidente del Consiglio affronta il problema del rischio scissione nel partito e tira in ballo il patron del ‘Twiga: “Se ci sarà un’emorragia di iscritti, sarebbe un problema serio. Poi i gazebo chi li smonta, Flavio Briatore?”. Secco il contrattacco dell’imprenditore che, rispondendo su Twitter, mette in copia anche Renzi: “Caro D’Alema io i gazebo li saprei smontare ma non credo che tu saresti capace a montarli”, con tanto di hashtag #mailavorato. Poi aggiunge: “Per lui e per i suoi amici D’Alema pensa tanto per gli italiani meno”.

Ma il coinvolgimento del primo cittadino da parte dell’imprenditore non passa inosservato tra i democratici. “Briatore è divenuto un nostro interlocutore? Il mondo che rappresenta sarà alleato del nuovo Pd che vogliamo costruire? Per Matteo Renzi questo significa saper parlare a tutti?”, lo chiede il deputato Massimo Paolucci. che aggiunge “Renzi farebbe bene a dichiararlo esplicitamente. Mi indigna la sola idea che Briatore e quel mondo possano essere anche strumentalmente utilizzati per dare credito all’idea che il Pd cambia pelle”. Mentre il deputato renziano Angelo Rughetti attacca con un tweet l’ex premier: “Chissà perché quando D’Alema perde il congresso subito evoca la scissione. Mi ricorda quelli che quando perdevano si portavano via il pallone”.