Il Governo presenterà circa 90 emendamenti alla legge di Stabilità. È quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi secondo l’agenzia di stampa Public Policy. A quanto si apprende, 70 di questi sono già arrivati al ministero per i Rapporti con il parlamento per l’istruttoria: quindi l’esame delle proposte e delle relative coperture, su cui si dovrà però esprimere la Ragioneria dello Stato. Gli altri 20 sono ancora in lavorazione e arriveranno direttamente dalla presidenza del Consiglio.

Gli emendamenti saranno presentati alla legge Finanziaria – ora in esame nella commissione Bilancio al Senato – tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Tra le proposte in arrivo sono confluite alcune delle norme non inserite nel decreto Istruzione (licenziato la scorsa settimana) e nel decreto Pubblica amministrazione del 31 ottobre scorso. Quindi ulteriori norme per la proroga dei contratti del personale delle Pa, novità su graduatorie della scuola, sport, editoria, stazioni appaltanti e soprattutto lavoro e cultura. Sul fronte del lavoro il governo presenterà alcuni emendamenti per la ‘salvaguardia’ degli esodati, altri per rifinanziare ulteriormente la Cig e per l’ulteriori risorse per l’istituzione di Fondi per gli indigenti.

E ancora: gran parte degli emendamenti governativi saranno dedicati non solo al lavoro ma anche al settore della cultura. Tra questi, da quanto si apprende, alcuni riguarderanno il teatro alla Scala di Milano, altri il commissariamento del teatro Petruzzelli di Bari, finanziamenti alle fondazioni liriche e musei. Ma non solo, alcune proposte che dovranno essere votate dal parlamento riguardano anche la propoga dei contratti del personale della cultura e la ripartizione di alcuni fondi del ministero delle Infrastrutture da destinare al ministero dei Beni culturali. Tra i contenuti del pacchetto governativo anche alcune norme per l’editoria: a quanto si apprende, infatti, una parte del collegato alla legge di Stabilità in materia di Sviluppp economico (“Misure urgenti per contrastare la crisi del comparto dell’editoria”), in prepazione a Palazzo Chigi, sarà “spacchettata” per poi riproporre le norme sotto forma di emendamenti. Tra queste la proroga al 31 dicembre 2016 del sistema delle tariffe postali massime e l’estensione dell’aliquota Iva ridotta dl 10% per i canoni di abbonamento alle testate giornalistiche tematiche in regola con la legge sulla stampa.