“A differenza di Matteo Renzi dico quello che penso e non quello che conviene, senza fare il piacione”. A margine della segreteria politica in via Bellerio a Milano, il candidato alla segreteria della Lega Nord Matteo Salvini si smarca e smentisce Roberto Maroni: “Non sono il ‘Renzi leghista”. E su quello che sarà il principale rivale nella corsa per la guida del Carroccio dichiara: “Da Umberto Bossi non posso che imparare e verso di lui provo enorme gratitudine”. Uno scontro tra il vecchio e il givane? “Bossi può dare ancora molto alla Lega, ma come lui mi ha insegnato la vita va avanti, e io guardo oltre”. Nessun commento sulla mancanza della candidatura unitaria che in molti, fino all’ultimo, avevano auspicato. Piuttosto la speranza “che il congresso abbia un esito unitaro”, conclude Salvini. Ad annunciare ai giornalisti la lista dei sette candidati ufficiali è Roberto Calderoli, che sul punto aggiunge: “Adesso i candidati devono raccogliere almeno mille firme. Abbiamo ancora tempo per trovare una candidatura unitaria”  di Franz Baraggino