La ripresa non è vicina. Se Enrico Letta ha chiesto di essere giudicato alla fine del prossimo anno, quando “avremo debito e deficit che diminuiscono e la crescita”, a smorzare le aspettative è Carlo Sangalli, presidente della Confcommercio: ”Le imprese di commercio, turismo e servizi sono stremate, da Nord a Sud”, ha dichiarato al Convegno “Legalità mi piace”, “e purtroppo il 2014 non sarà certo l’anno della ripresa sostanziale. Non lo sarà anche per la legge di stabilità che se non verrà corretta, lascerà irrisolti i problemi strutturali della nostra economia e soprattutto non avvierà quella stagione di riforme, prima tra tutte quella fiscale, che auspichiamo da tempo “.

Una promessa quella del Presidente del Consiglio che ha lasciato perplessi in molti. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni temporeggia: “Per conseguire gli obiettivi di crescita e di riforma è fondamentale che rimangano condizioni di stabilità politica”. Il prossimo passo è l’approvazione della legge di stabilità: “Il numero di emendamenti non ci spaventa. Spetta ora al Parlamento approvare la legge apportando tutti i miglioramenti che saranno ritenuti opportuni nel rispetto dei saldi programmatici”. Tanti ancora i sacrifici da affrontare: “Non abbiamo a disposizione soluzioni semplici per reperire ulteriori risorse e concedere sgravi fiscali più ampi. A tal fine sarà cruciale il processo sistematico di revisione della spesa”. Ed entro fine anno si procederà con le dismissioni del patrimonio pubblico: “Un’azione mirata dovrà essere esercitata per accelerare la riduzione del debito attraverso un incisivo processo di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, di cui contiamo di delineare le linee guida entro fine anno”.

Tra i problemi che colpiscono l’economia italiana, il presidente di Confcommercio Sangalli punta il dito contro abusivismo e illlegalità: “Abusivismo e contraffazione”, ha continuato, “causano alle imprese del commercio, bar e ristorazione 17,2 miliardi di euro l’anno di perdite di fatturato. Siamo in una situazione di allarme rosso e chiediamo, dunque, tolleranza zero contro ogni forma di illegalità. Tolleranza zero – ha aggiunto – la reclamano le imprese, la esige il Paese”. La situazione in Italia riguarda sette esercizi su 100 che, secondo i dati Confcommercio sono abusivi, mentre nei mercati ambulanti del Mezzogiorno si arriva a un abusivo su tre. E ha aggiunto che, a causa dell’illegalità, rischiano di sparire 43 mila negozi regolari all’anno assieme a 79 mila lavoratori regolari.

A rispondere all’allarme lanciato da Sangalli è il vicepremier Angelino Alfano: “Avremo tolleranza zero nei confronti di chi farà concorrenza illegale ai nostri cittadini ai nostri commercianti. Annuncio una task force permanente per contrastare in maniera sistematica il commercio fuori dalle leggi e la contraffazion” che attanagliano le nostre imprese e tutti i commercianti perbene di questo Paese”. Chi viene accolto in Italia, ha aggiunto, “rispetti le regole di accesso e le leggi italiani”.