Il messaggio è chiaro, “il territorio è cosa nostra”. Non viene letto in altra maniera l’anomalo furto che nella notte tra venerdì e sabato scorso è stato compiuto nell’ufficio del comandante dei vigili urbani del Comune di Petrosino. A colpo sicuro ignoti entrati all’interno hanno portato via una sola cosa, la fascia tricolore con il simbolo della Repubblica Italiana, la massima insegna che viene indossata dal sindaco. “Difficile – dice un investigatore – parlare del gesto messo a segno da balordi, indubbiamente non si tratta di uno scherzo pure di cattivo gusto perché le modalità messe in pratica sono quelle proprie di esperti dell’effrazione, non resta che seguire la pista delle intimidazione, di un segnale inequivocabile mandato al sindaco, come a volere dire: tu non rappresenti nulla e perciò viene privato di quella fascia che è il segno tangibile della sua funzione democratica”.

Il sindaco è Gaspare Giacalone, primo cittadino da un paio di anni, tornato apposta dall’Inghilterra dove era un bancario in carriera, per prendersi cura del suo paesello, Petrosino, tra il mare e i vigneti, tra Marsala e Mazara del Vallo. Sin dal suo insediamento Giacalone ha mostrato il proprio carattere, non è di quelli che le cose le “manda a dire”, su legalità, trasparenza e lotta alle mafie il proprio agire è preciso: “Non si tratta”. E così a capo di una giunta di professionisti e giovani, espressione del centrosinistra, si è schierato contro i poteri forti – quelli che ancora oggi cercano di collocare pali eolici off shore nel mare di Petrosino – e quelli meno forti, ma altrettanto arroganti, che vorrebbero cercare fare scempio delle coste e deturpare l’ambiente.

La scorsa estate fece sequestrare uno stabilimento balneare che occupava la pubblica spiaggia, poche ore dopo, qualcuno andò a piazzare grossi massi per evitare l’accesso alla spiaggia tornata libera. “Le questioni dalle  quali può avere preso spunto questo gesto – dice il sindaco Giacalone – sono diversi e non mancano certo. Abbiamo l’imbarazzo della scelta, da parte mia l’impegno non recederà di un passo”. Esperti quelli entrati in azione? Certamente chi ha rubato la fascia sapeva da quale finestra del municipio entrare (l’ufficio del comandante è a piano terra) e dove andare a cercare la fascia. Sono stati ladri modello, non hanno creato alcun disordine, non hanno messo nulla sottosopra. Hanno preso solo la fascia e sono andati via.