Parla Jorge Priebke, figlio di Eric, il boia delle Fosse ardeatine, la cui sepoltura, dopo le polemiche, è diventata segreto di Stato. Nell’intervista, girata prima della morte del gerarca nazista nella sua vecchia abitazione in Argentina, il figlio definisce suo padre come “l’ultimo prigioniero della seconda guerra mondiale” e non ci sta ad attribuirgli la responsabilità del massacro in cui persero la vita 335 italiani: “Era uno di grado basso, avrà ucciso un paio di persone perché altrimenti uccidevano lui”. Secondo Jorge, la cattura del padre e la sua conseguente estradizione in Italia nel 1954 è frutto di “storie inventate dai giornalisti” e la barbarie della Germania nazista è del tutto simile a quella degli States in Iraq o di Israele in Palestina: “La storia si ripete”  di Davide Scalenghe