Che sia Festa o Festival, il fatto resta che l’appuntamento cinematografico più glamour e controverso della Capitale alza il suo ottavo sipario, il secondo (e forse l’ultimo, data la scadenza contrattuale nel 2014) sotto la direzione di Marco Müller. Ma se il futuro non ha fretta di profezie, il presente del Festival Internazionale del Film di Roma s’impone con un fitto calendario di proiezioni (oltre 150 i titoli sparsi tra sezioni), incontri, convegni, eventi sempre più speciali, mostre, retrospettive, omaggi e naturalmente cocktail, festini e (ridotti) festoni per grandi e piccini. Il tutto al costo di 10 milioni di euro, ovvero 1,8 milioni in meno della scorsa edizione.

L’Auditorium Parco della Musica e la sua Cava ricoperta da un sovrumano Red Carpet (“uno dei più grandi al mondo”) sono pronti ad accogliere pezzi da novanta da Hollywood & Chollywood (la Hollywood cinese), vista l’esclusiva sinofilia del direttore artistico, e naturalmente dal Belpaese con uno squadrone quasi olimpico. Sono attesi Christian Bale, Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Jennifer Lawrence, Rooney Mara, Jared Leto, Casey Affleck, Spike Jonze, Johathan Demme, John Hurt, Wes Anderson.

Ai divi nostrani – patrocinati dal Re Mida del botteghino, Checco Zalone che incontrerà il pubblico il 14/11 – il compito di aprire le danze: dopo il taglio del nastro di partenza ad opera della madrina Sabrina Ferilli sarà il momento dell’Opening Film, fuori concorso, L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi con Elio Germano (nella foto), Alessandra Mastronardi, e Ricky MemphisIl film, che uscirà nelle sale già dal 14/11 per Warner Bros, s’ispira alla storia vera dell’onesto-tuttofare Ernesto Fioretti, oggi autista e amico da anni di Veronesi. Dalla sua caotica vita il regista ha tratto spunto per un ritratto profondo ma in commedia ambientato negli anni ’70 italiani. A dare il volto ad Ernesto, che fu ed è l’opposto dell’odierno “faccendiere”, è lo straordinario Elio Germano.

E sempre dal Belpaese arrivano due “punte” della giornata di apertura: il documentario L’amministratore di Vincenzo Marra (sezione Cinemaxxi) ed Il mondo fino in fondo dell’esordiente Alessandro Lunardelli (sezione Alice nella città) con i neo-divi Luca Marinelli e Filippo Scicchitano. Il documentario di Marra – a cui è dedicata anche una retrospettiva – si concentra sulla figura eroica di Umberto Montella, amministratore condominiale napoletano che dal “basso” della sua carica “comprende” il degrado partenopeo, al quale però non vuole arrendersi. Il debutto in “lungo” di Lunardelli, invece, entra nell’intimità di due fratelli che sembrano estranei: un viaggio in Cile li aiuterà a mostrarsi ed accettarsi per quel che sono.

Dal cuore di Hollywood, infine, arrivano le altre proposte odierne: da una parte letteralmente “atterra” a Roma un vero hit per i ragazzi, Planes (Alice nella città), il nuovo cartone Disney 3D, versione “alata” di Cars, dall’altra “decolla” la fantascienza formato kolossal con Snowpiercer (fuori concorso) di Bong Joon-ho con Chris Evans, Tilda Swinton, Ed Harris, Jamie Bell, il magnifico John Hurt, che sabato pomeriggio terrà al pubblico romano una lezione di cinema.