“Sia sul piano umano che sul piano politico Beppe Grillo è stato una grande delusione, perché in un paio di occasioni ha dimostrato di voler cannibalizzare l’immagine altrui e l’ha fatto anche con me”. Così è intervenuto Antonio Ingroia, ospite di “Reputescion”, il programma condotto da Andrea Scanzi su La3 (Sky 153 – DTT 134). “Quando io ho fatto domanda per andare in Guatemala, domanda che ho fatto spontaneamente sulla base di una serie di ragionamenti” – spiega Ingroia – “Grillo mi telefonò chiedendomi se potesse fare qualcosa per aiutarmi, ritenendo che io fossi stato vittima di un provvedimento punitivo. Io gli dissi: ‘E’ stata una mia scelta, che può non essere condivisa ma è stata mia e sarebbe inutile e anzi creerebbe degli equivoci un tuo intervento a mio favore’. Neanche dieci minuti dopo” – continua – “trovo sul blog di Grillo un suo intervento contro lo Stato italiano che aveva mandato in esilio Antonio Ingroia, a dimostrazione dell’impossibilità di una magistratura che fa il proprio dovere perché c’è chi la caccia. Quel giorno gli serviva riempire il suo blog con una cosa del genere, ignorando quello che gli avevo detto. E non mi è piaciuto“. E aggiunge: “Sul piano politico io apprezzo il Movimento 5 Stelle e l’idea con cui Grillo l’ha fondato, ma ha dimostrato di essere incapace di gestirlo. Ho molta fiducia dei giovani che sono nel M5S, spero che Grillo invece di educare e dirigere i suoi venga educato e diretto da loro