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“Sottolineo la forte umanità del ministro Cancellieri, che però non si deve sottrarre ad un confronto in Parlamento”. Sono le parole del ministro Mario Mauro, secondo il quale la magistratura ha anche evidenziato il fatto che la Cancellieri non abbia inciso sulla decisione. E aggiunge che il ministro avrà modo di chiarire la propria posizione, anche se, a suo avviso, non ci sono procedimenti anomali. Diversa è l’opinione di Maurizio Belpietro, per il quale il comportamento della Cancellieri è anomalo e insolito, anche se ritiene che Ligresti non debba essere in carcere. Enrico Mentana ricorda che la legge è uguale per tutti e per un ministro deve essere “ancora più uguale”. E sottolinea il fatto che il figlio della Cancellieri lavorava nel gruppo Ligresti “Fonsai”. Marco Travaglio asserisce che il comportamento della Cancellieri è simile a quello di Berlusconi ai tempi della telefonata alla procura di Milano nel caso Ruby. E ricorda che Caselli incriminò Donat-Cattin che aveva avvisato il figlio brigatista invitandolo a scappare: “Il problema non è che le sue pressioni siano andate in porto, ma solo quello che ha fatto”. Il ministro Mauro ribadisce che sarà la magistratura a stabilire se quella della Cancellieri è un’ingerenza illecita o una semplice richiesta di informazioni