”Se dovesse permanere il blocco al Senato sul testo della nuova legge elettorale, mi auguro che i presidenti Laura Boldrini e Pietro Grasso assumano un’iniziativa per fare in modo che si cambi strada. Sono sette anni che a parole lo si vuole abbattere, ma il Porcellum è ancora li”. Così Roberto Giachetti, deputato del Pd e vicepresidente della Camera, da 25 giorni in sciopero della fame, ha deciso di organizzare presso Eataly, a Roma, il ‘No Porcellum day‘. “Quanto sta accadendo qui – ha spiegato Giachetti prima di tagliare una grande porchetta, simbolo dell’attuale sistema elettorale – dimostra la voglia dei cittadini di riappropriarsi dell’iniziativa politica. Accanto al deputato Pd pochi parlamentari presenti, tra questi il collega di partito Paolo Gentiloni e anche avversari politici come Giorgia Meloni e l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che si dice ”pentito” per aver votato il Porcellum: “E’ la dimostrazione che a volte gli ordini di scuderia dei partiti non vanno seguiti”  di Manolo Lanaro