Sul Nord Europa si è abbattuta la tempesta Christian, più violenta degli ultimi trent’anni. E’ stata battezzata “San Giuda” e ha portato dall’Atlantico venti da 130 chilometri orari che spazzano via alberi e piogge torrenziali. La tempesta ha già causato diverse vittime, uccise soprattutto dagli alberi caduti. Decine di migliaia di persone sono senza corrente elettrica oggi in Svezia, Danimarca, EstoniaLettonia, e nella Regione di Leningrado in Russia a causa del passaggio di San Giuda. Lunedì, 28 ottobre, la perturbazione ha colpito Regno Unito, Germania, Francia e Olanda. Poi in serata si è spostata verso i Paesi scandinavi. Sono saliti a 15 i morti provocati dalla tempesta nell’Europa settentrionale. Il numero delle vittime si è aggravato con la morte in Danimarca di un uomo, che si è schiantato con la sua auto contro un albero che era caduto a causa delle forti raffiche di vento. Sempre in Danimarca ci sono decine di feriti. Per quanto riguarda le altre vittime, due sono state registrate in Danimarca, sei in Germania, cinque nel Regno Unito, una in Francia e una in Olanda.

Anche l’Italia è stata raggiunta dalla coda della tempesta, che ha causato devastazioni e vittime in molti Paesi europei. La perturbazione sta portando piogge e temporali al Nord e nordovest della Toscana e si muove in modo piuttosto lento. Nel pomeriggio di ieri in Germania e Olanda sono state registrate raffiche di vento tipiche di un uragano: sono stati raggiunti i 193 chilometri orari. La tempesta ha ora raggiunto la zona tra Finlandia e Russia e si è indebolita, lasciando dietro di sé una massa d’aria più fredda e instabile. Il peggio è quindi passato.

Secondo le autorità, in Danimarca le raffiche di vento hanno raggiunto 194 chilometri orari. Nel Paese i passeggeri di un treno sono stati costretti a trascorrere la notte in una struttura sportiva a causa della caduta di alberi sui binari. Molti gli alberi sradicati, gli edifici danneggiati e le impalcature cadute a causa dei forti venti.

In Gran Bretagna si contano ancora 57mila abitazioni che non hanno corrente elettrica, dopo che venti da uragano e piogge torrenziali hanno abbattuto molti tralicci dell’alta tensione in Inghilterra e Galles. La tempesta ha avuto fra le conseguenze una serie di black out per 660 mila case del Paese. 

La tempesta ha causato gravi disagi alla rete metropolitana di Londra, provocando ritardi nel servizio sotterraneo e la sospensione dell’apertura dei tratti in cui la metro corre in superficie. Le avverse condizioni atmosferiche hanno già costretto alla cancellazione di circa 130 voli all’aeroporto di Heathrow e alla chiusura del porto di Dover, dove arrivano e partono i traghetti di collegamento con la Francia. La compagnia aerea British Airways ha reso noto che i voli a lungo raggio dovrebbero operare regolarmente, mentre il programma di quelli europei è stato ridotto con la possibilità che ci siano ulteriori cancellazioni nel corso della giornata.

Nella centrale nucleare di Dungeness B, nel Kent, si sono automaticamente spenti due reattori a causa di un calo nella fornitura di corrente causato dalla tempesta come riferiscono i responsabili della centrale, precisando che lo spegnimento è avvenuto in piena sicurezza e i reattori verranno riattivati una volta che la corrente elettrica sarà ripristinata. Una grossa gru si è piegata ed è caduta in pieno centro a Londra a causa del vento portato dalla tempesta San Giuda. L’incidente è avvenuto in una zona molto vicina al numero 10 di Downing Street, la residenza del primo ministro David Cameron

La tempesta ha colpito anche la Francia nord occidentale, dove migliaia di case sono rimaste senza elettricità, e l’Olanda, in cui sono stati cancellati voli e chiusi interi tratti ferroviari. La stazione centrale di Amsterdam, inoltre, è stata chiusa a causa dei danni provocati dalla tempesta.