Cancellata la legge sui rimborsi elettorali, i tesorieri del Pd e del Pdl, Antonio Misiani e Maurizio Bianconi, esprimono tutte le loro critiche alla nuova legge votata sul finanziamento pubblico ai partiti in una conferenza stampa a Montecitorio. “La legge in discussione al Senato – spiega Misiani – non abolisce affatto il finanziamento pubblico alla politica. Nel nuovo modello ci saranno comunque risorse pubbliche importanti, ma saranno i cittadini ad avere l’ultima parola con il 2 per mille o con le donazioni fiscalmente incentivate”. Il tesoriere del Pd, Misiani, ribatte anche a Matteo Renzi che nel suo intervento alla Leopolda ha sollevato dubbi sui soldi ricavati dalle precenti primarie del Pd: “E’ tutto rendicontato sul sito Internet del partito. Renzi lo conosce poco”. Dal canto suo il tesoriere del Pdl, Maurizio Bianconi, spiega che “si tratta di una pessima legge, perché colui che investe vuole avere un profitto, indipendentemente da quanto soldi dà al partito”. “Bisogna essere avocati al suicidio – prosegue Bianconi – per fare i segretari amministrativi di un partito col fundraising (raccolta fondi, ndr), perché la norma penale è dietro ad ogni angolo”. Poi, alla domanda “Se abbia ragione Beppe Grillo a dire che si può fare politica senza soldi?”, Bianconi ai microfoni de ilfattoqutodiano.it risponde: “Grillo è un bischero, la politica si fa con i soldi. Lui li spende in maniera intelligente, ma è un po’ un ‘chiappacoglioni’ con queste cose qui, perché anche lui li spende”  di Manolo Lanaro