Mivar, l’azienda italiana di televisori che ha sede ad Abbiategrasso in provincia di Milano, produrrà i suoi ultimi dispositivi a dicembre, quando è previsto che saranno esauriti i componenti per produrli. L’azienda fu fondata nel 1945 da Carlo Vichi, oggi 90enne, negli anni del boom del colore e successivamente della televisione commerciale producendo un milione di televisori l’anno, per un fatturato di oltre 300 miliardi di lire di allora. Oggi, con l’avvento dello schermo piatto, la produzione è entrata in crisi e Vichi – da imprenditore inesauribile quale è – s’è inventato una scappatoia. Realizzerà delle scrivanie, che lui dice ‘rivoluzionarie’, adatte per sale d’aspetto e punti di sosta. Nel frattempo, però, visitando le vecchie linee di produzione dei televisori ci si imbatte in una sorpresa: i vari manifesti che riportano le effige di Benito Mussolini. A quel punto Vichi non può che ammettere le sue nostalgie: “Solo pensando a Mussolini riesco a superare questo periodo di crisi”  di Fabio Abati