E’ furibondo Giampiero Mughini, che, ospite de “La Zanzara”, su Radio24, si scaglia con veemenza contro Carlo Rossella, reo di avergli stravolto nel 2010 un articolo sull’attrice bulgara Michelle Bonev. Il giornalista spiega che all’epoca Rossella era il direttore di ‘Panorama’: “Premetto che lui è l’uomo che sta in cima alla scala del mio discredito. Mi chiamò e mi disse che stava uscendo per Mondadori un libro di questa Michelle Bonev, che si era fatta notare perché era stata tanto tempo, in modo del tutto inutile, accanto a Pippo Baudo a Sanremo. Lessi questo libro: era una porcata inenarrabile. Dissi a Carlo che non potevo scrivere nulla su un libraccio del genere, ma lui volle ugualmente un pezzo. Scrissi un articolo” – continua – “elegante, facile, ironico e per nulla aggressivo, e questo signore, che non oso definire, me lo cambiò in senso ruffianoide verso la Bonev. E me lo comunicò a pezzo pubblicato”. E tuona: “Passeranno gli anni, i secoli, i millenni. Io non dimentico quel che ha fatto Carlo Rossella, lo stesso indagato adesso per il Ruby bis“. Mughini sottolinea: “In quel momento la Bonev era molto protetta da Agostino Saccà, gran comandante della Rai. Rossella, per il quale il giornalismo è secondario alle “public relation”, per ruffianeria nei confronti di Saccà cambiò il pezzo in una miserabile marchetta. Una miserabile marchetta, con la mia firma, porcaccio giuda!”. E aggiunge: “Lo voglio incontrare davanti, anche se credo che sia difficile. Mi basterebbe guardarlo in faccia , lui conosce il mio disprezzo per lui”  di Gisella Ruccia