È morto a 67 anni, a Milano, Andrea Brambilla, conosciuto dal grande pubblico con il nome d’arte di ‘Zuzzurro’. Brambilla stava combattendo contro un carcinoma al polmone, di cui aveva parlato pubblicamente a settembre in un’intervista a Il Corriere della Sera.

Insieme a Nino Formicola, aveva formato il duo comico Gaspare & Zuzzurro, protagonista indiscusso degli anni Ottanta. Dopo gli esordi al Derby negli anni Settanta, il grande successo era arrivato con Drive In, con il personaggio stralunato del commissario Zuzzurro e il tormentone “Ce l’ho qui la brioche!” che diventa un must della comicità di quegli anni.

Poi la tv era cambiata, e molto, e Brambilla e Formicola erano tornati al teatro, mietendo un successo dietro l’altro nonostante l’ingratitudine del piccolo schermo. Pochi anni fa erano tornati come ospiti per qualche puntata a Zelig, accolti entusiasticamente dal pubblico.

Brambilla aveva scoperto da qualche mese di avere un cancro al polmone, e un mese fa ne aveva parlato pubblicamente a Il Corriere della Sera: «Lo scorso febbraio ero in tournée e tossivo sempre. Ho fatto un controllo. Presto, la diagnosi: tumore al polmone. Molto aggressivo. Con linfonodi. Una brutta botta. Poi ho pensato che si può guarire, son guariti in tanti. Certo ti distrugge fisicamente. Ho cominciato la chemioterapia che alterno alla radioterapia. E ho capito che sto meglio se lavoro. Sono debilitato, ma bisogna reagire. Penso sia doveroso provarci. Vorrei dirlo a tutti, specie ai malati giovani: occorrono volontà e ottimismo».

Un approccio energico alla malattia testimoniato da Formicola, il partner di sempre, e che gli aveva fatto meritare il plauso pubblico di Umberto Veronesi, secondo il quale Brambilla era un esempio positivo di come affrontare un tumore. Nonostante le terapie debilitanti, aveva continuato a lavorare, e il nuovo spettacolo teatrale (“Non c’è più il futuro di una volta 2.0”) era pronto per il debutto del 15 ottobre. Poi il peggioramento, il ricovero all’Istituto dei tumori di Milano, fino alla morte.

Nel tardo pomeriggio di ieri, un primo annuncio della morte di Brambilla era stato smentito dallo stesso Formicola, ma attorno alle 22, il comico ha comunicato la notizia via Facebook, con un post lapidario: “Zuzzurro e Gaspare da adesso non ci sono più, punto”. Da quel momento, è scattato il cordoglio sui social network, con migliaia di messaggi su Facebook e Twitter per ricordare uno dei pilastri della comicità italiana, un uomo gentile e colto, nonostante il personaggio un po’ tonto di Zuzzurro che aveva interpretato per trent’anni. Un uomo che, come ha scritto qualcuno su Twitter ieri sera, “come tutti i grandi comici era una persona seria”.