Prosegue l’indagine torinese su Fonsai. Fulvio Gismondi, attuario incaricato, è indagato per concorso in falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato e di falsità ideologica in certificati. La Guardia di Finanza sta eseguendo una seri di perquisizioni nelle sedi romane e milanesi delle società a lui riconducibili. Secondo i pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio, Gismondi avrebbe partecipato alla falsificazione del bilancio 2010 di Fonsai attraverso l’attestazione della congruità delle riserve, nonostante la consapevolezza che fossero notevolmente sottostimate. L’attuario, di fronte ad un ‘buco’ di oltre 600 milioni negli accantonamenti delle riserve, si sarebbe invece prestato ad attestarne la sufficienza, consentendo così la successiva approvazione del bilancio e la falsa comunicazione al mercato. 

Alla fine del febbraio 2011, due settimane prima del rilascio della certificazione sull’adeguatezza delle riserve tecniche, Gismondi avrebbe stipulato con Fonsai nuovi contratti di consulenza per un milione e 400mila euro. Quella dell’attuario incaricato secondo la Finanza è una figura chiave nell’ambito della formazione del bilancio di un’impresa assicurativa. La sua responsabilità è quella di valutare la sufficienza delle riserve tecniche e ha l’obbligo di informare l’organo con funzioni di amministrazione e quello che svolge funzioni di controllo dell’impresa, se rileva l’esistenza di possibili condizioni che gli impedirebbero, a quel momento, di formulare un giudizio di piena sufficienza delle riserve tecniche, in base ai principi da rispettare per la redazione dell’apposita relazione tecnica.