Tempo fa ero un grillino, un vero fan di Grillo. Andai addirittura in Svizzera a vederlo e anche nel 2000, al Giubileo degli Oppressi di Verona, quando Grillo parlò con Padre Zanotelli“. Lo rivela Mario Sberna, il deputato “francescano” di Scelta Civica, che recentemente ha brandito in Aula il suo sandalo contro il parlamentare pentastellato Riccardo Fraccaro. Ospite di “Funamboli”, il programma condotto da Alessandro Milan su 7Gold, il politico svela di essere stato un grande ammiratore di Grillo: “All’epoca diceva cose che condividevo: stare dalla parte dei poveri, camminare con loro. L’ultima volta che è stato nel bresciano, invece, è andato nell’unico albergo a 5 stelle e ci è rimasto una settimana“. Sulla bagarre accaduta in Aula, Sberna spiega: “E’ da inizio legislatura che il Movimento 5 Stelle mi dà del ladro. Mi sento dire che siamo tutti ladri e che solo loro sono i più bravi. Alla fine, sono anche delle persone straordinarie sotto certi punti di vista, ma stanno in Parlamento per 40 clic della nonna, della zia e dei nipoti“. E aggiunge: “Quando Fraccaro del M5S mi ha dato nuovamente del ladro in Aula, e in più la mattina avevo letto quel post di Grillo e Casaleggio sul reato di immigrazione clandestina, non ci ho visto più nulla, mi sono tolto il sandalo e per poco non gliel’ho tirato addosso. Mi sono vergognato però del mio gesto”. Il deputato di Scelta Civica spiega poi di essersi tagliato lo stipendio: “Un parlamentare prende 12mila euro netti al mese, 2mila di solito sono riservati al collaboratori. Io ho scelto di prendere 2500 euro al mese e non ho collaboratori, in accordo con la mia famiglia, per non cambiare classe sociale”. E sui matrimoni tra coppie gay la sua opinione è netta e determinata: “Sono contrario al termine “matrimonio” tra omosessuali, il matrimonio è solo tra un uomo e una donna. Chiamiamolo “unione affettiva” o “paperino”, ma non “matrimonio”. E’ vero che ci sono famiglie costituite da coppie gay con figli, ma sono un po’ esperimenti di laboratoriodi Gisella Ruccia