“Cittadini svegliatevi! Vi rendete conto? dobbiamo dire grazie ai carabinieri e alla magistratura se a un anno dall’arresto del sindaco, ora ce ne siamo finalmente liberati”. L’ex assessore Antonio Oldani ha esortato alla riscossa morale i propri concittadini intervenendo ieri a Sedriano alla manifestazione per lo scioglimento per infiltrazione mafiosa della Giunta guidata dal sindaco Adriano Celeste (Pdl). Poche centinaia di persone, in gran parte venute da fuori, si sono date appuntamento per il corteo, convocato dalla Carovana Antimafia Ovest Milano. “Tutti sapevano, ma siamo stati in pochi a denunciare nel silenzio di partiti e istituzioni”, ha dichiarato Igor Bonazzoli, tra gli organizzatori dell’iniziativa. Tra i pochi ad aver tenuto il fiato sul collo della giunta Celeste, i giornalisti del settimanale locale L’Altomilanese. “Il caso Sedriano non è isolato, numerose giunte della provincia di Milano sono infiltrate dalle cosche, ma a differenza degli altri comuni, a Sedriano tutti i consiglieri di maggioranza sono stati fedeli al sindaco fino all’ultimo, malgrado fosse già stato arrestato”, ha sottolineato Ersilio Mattioni, direttore del settimanale. “La mafia sceglie i piccoli comuni anche per l’assenza della stampa; dopo le querele intimidatorie contro chi esercitava il dovere di cronaca ora la realtà è sotto gli occhi di tutti: Sedriano è il primo comune della Lombardia sciolto per mafia, un esempio da non imitare”, ha sottolineato la cronista Ester Castano. “Il provvedimento è arrivato con un anno di ritardo, ci ricorda che la mafia al Nord è ormai radicata e che ancora si fa troppo poco per sconfiggerla”, ha osservato il consigliere provinciale di Milano Massimo Gatti   di Piero Ricca, riprese di Ricky Farina