Anziani, ma non solo. Gli abitanti di via Sottocorno, al confine tra i Comuni di Sesto San Giovanni e Milano, hanno formato un’associazione per arrivare all’interramento della linea dell’alta tensione: “Lo facciamo soprattutto per i nostri figli e i nostri nipoti”, ci dicono. A pochi metri dai tralicci si trovano le loro case: palazzi che ospitano persone a cui sono stati diagnosticate patologie, perlopiù tumori. Abitazioni in cui molti vivono ormai da soli, dopo che la malattia ha portato via il loro coniuge: “L’Arpa ci ha detto che i valori dell’inquinamento elettromagnetico sono nella norma. Ma noi non ci crediamo”. Solo quando (e se) il comune di Milano e quello di Sesto firmeranno una convenzione e stanzieranno i fondi (15mila euro per lo studio di fattibilità) per pagare a Terna l’esecuzione dei lavori, si arriverà all’interramento  di Francesca Martelli

Articolo Precedente

Ilva, la voce delle ecosentinelle al Parlamento Europeo

next
Articolo Successivo

Terra dei fuochi: ‘Cancioli’ del Sud unitevi!

next