Alitalia non può attendere e così ha fatto girare il cappello tra i soci senza aspettare la scadenza del 14 novembre per la sottoscrizione dell’aumento di capitale tampone della compagnia da 300 milioni di euro. E così ha raccolto 130 milioni di euro. A farsi avanti sono stati Intesa Sanpaolo  con circa 26 milioni di euro contro i 39,3 che la banca dovrebbe versare in caso di sottoscrizione integrale della sua quota di ricapitalizzazione.

Stessa somma per l’Atlantia dei Benetton  che complessivamente dovrebbe apportare alle esangui casse della compagnia poco più di 37 milioni, mentre la Immsi di Roberto Colaninno ha messo sul piatto 13 dei 30 milioni dovuti. Ulteriori 65 milioni sono stati versati da Intesa SanPaolo e Unicredit a valere sulla loro garanzia di 100 milioni di euro. Alitalia conferma inoltre di aver ricevuto da Poste Italiane la lettera di garanzia subordinata all’approvazione dei propri organi deliberanti, per 75 milioni di euro a copertura dell’eventuale inoptato.