Fondazione Cariplo cerca idee nuove e coraggiose per trasformarle in realtà di successo dell’imprenditoria culturale. Non è certo la prima volta, ma il bando Ic – innovazione culturale, è diverso dagli altri. Nel Paese della cultura, fare della cultura un business è praticamente impossibile. La solita contraddizione italiana, a cui Cariplo vuole reagire con un progetto che è già una novità in sé. Niente business plan, niente premi a quattro o cinque zeri da suddividere fra i vincitori del bando. Ic non offre denaro, ma un sostegno concreto per avviare imprese innovative, che diano respiro a un settore essenziale e maltrattato come quello della cultura.

“Il nostro è un progetto che non cerca artisti, scienziati o intellettuali, ma cerca imprenditori culturali, persone con un’idea forte, e che abbiano la voglia, il coraggio di rischiare per realizzarla” spiega Alessandro Rubini, responsabile del progetto. Il bando Ic – innovazione culturale è aperto a tutte le persone fisiche residenti in Lombardia, e scade a fine ottobre. Si comincia raccogliendo le idee e selezionando quelle migliori, quelle più adatte a trasformarsi in una realtà aziendale che fa innovazione culturale. Comincerà poi un percorso di sviluppo imprenditoriale che porterà all’avviamento delle imprese. Qui entrerà in gioco uno dei partner della Fondazione Cariplo,
Make a Cube.
 
Giovanni Petrini lo illustra così: “Il nostro ruolo sarà quello di trasformare le idee selezionate in prodotti e servizi innovativi in grado di raggiungere l’autosufficienza economica nel più breve tempo possibile. Per farlo, abbiamo immaginato di coinvolgere i partecipanti in un laboratorio residenziale full-time a Milano, della durata di circa due mesi. I team saranno seguiti da dei tutor in un percorso di analisi e verifica della propria idea”. In pratica, gli aspiranti imprenditori potranno contare sul lavoro di un gruppo di esperti che insegneranno loro a sviluppare il lato economico e aziendale delle loro idee.

Per dimostrare che di cultura si può vivere, eccome. “L’obiettivo è quello di promuovere il settore culturale come sbocco occupazionale, quindi creare sviluppo e competitività nel nostro sistema economico” conclude Sabrina Sammuri, Direttore Generale Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia. Siete ancora in tempo per partecipare. (Il bando si trova qui)