E’ stata confermata dalla Corte d’appello di Kirov la condanna di Alexei Navalny, leader dell’opposizione russa, per appropriazione indebita. La Corte, però, ha sospeso con la condizionale la pena detentiva di cinque anni a cui era stato condannato. Il giudice ha inoltre respinto la richiesta avanzata dagli avvocati di Navalny e di Pyotr Ofitserov, il coimputato nel processo, per una perizia indipendente sulla transazione per la vendita di legname contestata. Il leader dell’opposizione russa era ricorso in appello contro la condanna dello scorso luglio, definita una montatura politica. Ora la conferma del verdetto impedisce a Navalny di candidarsi a future elezioni, perché anche una sentenza sospesa comporta un bando a vita dalle cariche politiche.  Il blogger ed esponente di spicco dell’opposizione al presidente russo Vladimir Putin, che alle elezioni per il sindaco di Mosca dello scorso settembre ha sfidato l’uomo del Cremlino, Sergei Sobyanin, guadagnando più del 27 per cento dei voti, ha definito il provvedimento “ingiusto”.

Per i sostenitori di Navalny non c’è dubbio: il processo, privo di qualsiasi impianto probatorio, è stato solo un mezzo per farlo fuori dalla politica. Infatti le persone che sono state condannate per “reati gravi” non possono più candidarsi a cariche elettive in Russia. La Corte costituzionale si è espressa proprio la scorsa settimana contro questa norma ma, con la sentenza di oggi potranno comunque essere sollevate questioni tecniche per respingere la richiesta di candidatura di Navalny alle elezioni per la Duma di Mosca del prossimo anno e per le presidenziali del 2018. Il leader d’opposizione aveva definito il verdetto “un ordine di Mosca” ai giudici, in cui “le motivazioni politiche di questo caso erano assolutamente chiare”. Le accuse al leader dell’opposizione risalgono ad alcuni anni fa, quando lavorò come consigliere a titolo gratuito per il governo provinciale di Kirov. I procuratori sostennero che fece parte di un gruppo che nel 2009 sottrasse legname per un valore di 16 milioni di rubli (500mila dollari) alla compagnia statale Kirovles. Navalny ha sempre negato ogni responsabilità. 

La sospensione della pena a Navalny potrà tuttavia essere revocata finanche per irregolarità amministrative, come la partecipazione di Navalny a manifestazioni di protesta giudicate irregolari. “Se qualcuno spera che rinuncerò a prendere parte a manifestazioni e altre attività nel timore di incorrere in reati amministrativi che si trasmuteranno in condanne, lo fa invano”, ha scritto Navalny sul suo blog al termine del processo.Fra l’altro, il leader dell’opposizione, che ha 37 anni, non potrà lasciare Mosca. “Tutto quello che è accaduto la scorsa estate e tutto ciò che accade oggi dipende da Putin”, ha affermato prima di entrare in tribunale, con uno zaino con l’occorrente per l’eventuale conferma della pena.