Il ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi arriva al Saie di Bologna, il più importante salone dell’edilizia in Italia, e parla dell’attualità politica. Prima difende la legge di stabilità del suo governo: “Ho sentito già parlare di scioperi generali: penso che questo sia il momento di essere tutti uniti perché se si perde perdiamo tutti, imprenditori, sindacati, centrodestra e centrosinistra”. Alla domanda del fattoquotidiano.it sul rietro dei capitali detenuti illegalmente all’estero, di fatto un nuovo scudo fiscale, sembra cadere dalle nuvole poi, nel replicare, rimane vago: “Quale scudo? Ah sì, aspettiamo la proposta del presidente Letta”. Lupi parla anche dell’ingresso di Poste italiane nell’azionariato di Alitalia: “Dimostreremo all’Europa che non sono aiuti di stato. Esuberi tra i lavoratiori? Non posso garantire che non ce ne saranno”. Infine risponde a Sandro Bondi, suo collega di partito, che aveva definito la legge di stabilità come “tasse camuffate”: “Berlusconi in questi anni ci ha insegnato a mettere prima di tutto gli interessi del Paese, poi quelli di partito”  di David Marceddu