Gasparri, che era un povero disperato, quando era sottosegretario agli Interni, abitava di fronte a me. Io cambiai macchina, lui non la riconobbe, uscì di casa e con la chiave la strisciò”. Lo rivela Vittorio Sgarbi (il fatto risalirebbe 12 anni fa ndr), ospite della sesta puntata di “Reputescion”, il programma condotto da Andrea Scanzi, in onda ogni lunedì e giovedì alle 22.30 su La3 (Sky 143 – DTT 134). “Il mio assistente lo denunciò – prosegue – “Io andai in tribunale a dire: ‘Perdonatelo, tanto non capisce un cazzo’. Mi dissero che non si poteva e che si doveva procedere d’ufficio. C’è ancora il processo. Questo è Gasparri”. Il critico d’arte commenta con toni duri l’attuale compagine del Pdl: “Qua nessuno di questi è un essere pensante. Non c’è un pensiero di Alfano, non c’è un pensiero di Quagliariello, non c’è un pensiero di Cicchitto, che al massimo ragiona come negli anni ’80. Sono esseri depensanti. Secondo me, Alfano non ha mai pensato“. E aggiunge: “Preferisco Cuperlo o Renzi, non perchè sono di sinistra, ma perché, che ti piaccia o meno, senti che hanno a che fare con la politica”. Attacco anche a Mara Carfagna: “Ma lei che cazzo può dire? Di che cazzo deve parlare? Ministro di quali opportunità? Dovrebbero darlo a un maschio oggi il ministero delle Pari Oppurtunità”  di Gisella Ruccia