E’ finito ai domiciliari a Pordenone il segretario nazionale di Alba dorata Europa, Pasquale Mungari, proprietario di due scuole private cittadine. Arrestati insieme a lui anche quattro suoi collaboratori. Promozioni assicurate e diplomi facili: dalle indagini delle Fiamme gialle risulterebbero ramificazioni anche nelle scuole del Lazio e della Campania per questa organizzazione che, secondo i pm, consentiva di far andare avanti gli studenti pluribocciati tramite promozioni comprate.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i due istituti scolastici sarebbero stati beneficiari di contributi pubblici per centinaia di migliaia di euro. Ragion per cui agli arresti domiciliari è finito anche il direttore delle due scuole, Giuseppe Sirianni, oltre a tre persone coinvolte nell’inchiesta partita quasi due anni fa e che sfociò in venti avvisi di garanzia destinati anche ad alcuni docenti. Ora la Gdf dovrà accertare la validità dei diplomi ottenuti nelle due scuole.

Secondo fonti giudiziarie, Mungari, appena giunto in caserma, sarebbe stato colto da un attacco cardiaco. L’ex titolare delle due scuole paritarie, già patron alcuni anni fa del Pordenone calcio, ricopre attualmente l’incarico nazionale al vertice del partito neonazista finito nell’occhio del ciclone in Grecia con l’accusa di eversione e tentato colpo di stato. Elementi che hanno portato all’arresto in pompa magna del leader Nikolaos Mikalioliakos e di cinque deputati, di cui quattro attualmente in libertà vigilata. Secondo i pm ellenici, il movimento neonazista in Grecia non solo era pronto ad un’azione eversiva con la complicità delle forze dell’ordine e dei servizi segreti greci. Infatti, aveva anche strutturato una rete di racket in alcune zone commerciali del Paese, come i cantieri marittimi di Skaramanga e del Pireo. Accuse che i dirigenti hanno sempre negato, definendosi martiri del governo della troika.

Ma è di questi giorni la notizia di relazioni anche in altri stati europei come Germania e Italia. In occasione della maxi operazione greca di quindici giorni fa, numerosi esponenti di Forza Nuova di Genova avevano manifestato presso il consolato della Grecia esprimendo solidarietà ad Alba Dorata affiggendo uno striscione con la scritta “Libertà”. Forza Nuova e il partito neonazista, si legge in una nota, “sono gemellate”. “Forza Nuova non dimentica i suoi fratelli soprattutto quando sono sotto attacco dei nemici della libertà”. Un’iniziativa simile è stata organizzata ad Ancona, dove è stato affisso uno striscione nella zona del porto. Sulla pagina facebook del partito si legge lo slogan: “Alba dorata Europa eliminerà la Cgil, Cisl e Uil…associazioni a delinquere”.

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