La Digos si è presentata nella mattinata di giovedì nelle stanze del gruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, per sentire alcuni funzionari dell’ufficio in merito a delle collaborazioni esterne risalenti al periodo settembre 2007-settembre 2008. La visita degli uomini della Polizia rientra nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bologna, coordinata dal pubblico ministero Morena Plazzi, sulle spese del gruppo della Lega nord nella legislatura 2005-2010, quando il capogruppo era Maurizio Parma, attuale vice presidente della provincia di Piacenza. In particolare gli investigatori hanno cercato riscontri su una serie di consulenze, venute a galla già nel novembre 2010, per un totale di 7.850 euro, che sarebbero state affidate dal Carroccio a un avvocato che aveva l’identico domicilio di Roberto Corradi, consigliere regionale leghista dal 2005 (tuttora in carica) e segretario provinciale del partito. Un particolare che potrebbe avere messo in guardia gli inquirenti che potrebbero volerci vedere chiaro.

Secondo quanto confermato da fonti ufficiali della Lega nord nei palazzi di viale Aldo Moro, la Digos avrebbe parlato con i responsabili amministrativi del gruppo per avere alcuni chiarimenti sul materiale già raccolto e dopo circa due ore avrebbe lasciato l’edificio portando con sé un faldone di documenti. Nessun altro partito invece ha ricevuto la visita della polizia giudiziaria.

Le consulenze esterne in questione riguardavano la stesura di interpellanze e interrogazioni per conto dei consiglieri regionali. Sei fatture datate tra il 2007 e il 2008 da quasi 8 mila euro, venute a galla alla fine del 2010, documentano l’opera del consulente e a insospettire potrebbe essere proprio il fatto che quello stesso lavoro poteva essere svolto dal Servizio documentazione e da quello legislativo della Regione, due uffici (già pagati per questo) capaci di dare indicazioni e suggerimenti nella redazione dei documenti da presentare in Aula. Le fatture, firmate in calce alle note spese dell’allora capogruppo Maurizio Parma e portanti il timbro della Regione, erano indirizzate in favore del legale, iscritto all’Albo dell’Ordine degli avvocati di Parma dal 17 gennaio 2006 e domiciliato nello stesso studio di Roberto Corradi.

In ogni parcella il collaboratore esterno avrebbe descritto nei particolari il lavoro svolto: attività di “consulenza prestata per la stesura” di interrogazioni e risoluzioni presentate dal partito all’Assemblea legislativa. Questioni che spaziano dai fondi per le politiche agricole agli incentivi ai medici di base. In tutto, dal 4 settembre 2007 (data della prima fattura) al 1 settembre 2008, l’avvocato documenta la redazione di 38 interrogazioni e una risoluzione.

L’inchiesta sulla Lega nord della procura di Bologna, in mano alla pm Morena Plazzi, è una delle diverse aperte in Regione fin dai tempi della resa dei conti tra bossiani e maroniani a inizio 2012, quando molti espulsi dal movimento iniziarono a togliersi sassolini dalle scarpe e a parlare di quello che accadeva all’interno della dirigenza locale. Anche i magistrati di Reggio Emilia e Parma iniziarono a lavorare sulla questione. Parte di questo lavoro di indagine bolognese è già finito davanti al giudice, visto che due ex candidati alle regionali, Marco Mambelli e Luigi Pasquini sono già stati citati a giudizio. La procura di Bologna più in generale indaga, per competenza territoriale, su tutte le spese del gruppo leghista quando era guidato da Maurizio Parma.

Ancora aperte invece le indagini della Procura di Bologna sulle spese in Regione, che potrebbero invece riguardare anche altri gruppi.

di David Marceddu e Annalisa Dall’Oca