L’Avvocatura dello Stato ha chiesto circa 1 miliardo di euro di danni d’immagine a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, condannati quali esecutori materiali della strage alla stazione di Bologna che il 2 Agosto 1980 ha stroncato la vita di 85 persone, creando oltre 200 feriti. “Trovo che sia un atto importante dello Stato -ha commentato il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto e deputato Paolo Bolognesi – nei confronti di persone che invece sono sempre state trattate con i guanti bianchi, ma che hanno danneggiato l’immagine dell’Italia sul quadro internazionale e fatto spendere un sacco di soldi pubblici. Anche tra i familiari delle vittime, ma in maniera singola, valuteremo richiesta di danni – ha aggiunto Bolognesi – non facendo scadere la prescrizione delle istanze che abbiamo già presentato nel 2005 e che scadono nel 2015″. E ha concluso: “Diranno che sono nullafacenti – conclude Bolognesi – ma e’ giusto che lo Stato li tratti da delinquenti: sono sempre stati trattati con i guanti dalla giustizia italiana. E’ giusto che i cittadini sappiano i danni che hanno causato”.

Una decisione contestata da Pino Pisauro, avvocato difensore di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti. “Si tratta”, ha commentato, “di un’iniziativa improvvida e fuori tempo massimo, che lascerà il tempo che trova”. Pisauro sostiene che “qualcuno ha fatto trapelare questa ‘non-notizia’ come risposta alle dichiarazioni del giudice Rosario Priore uscite sul ‘Tempo’, per annegare nel mare di chiacchiere le cose serie che stanno emergendo”.