Sale a 15, di cui 12 bambini, il numero delle vittime del duplice attentato kamikaze avvenuto nel villaggio iracheno sciita di Qabak, in una stazione di polizia e in una scuola elementare. L’uomo è entrato nel cortile della scuola con un camion imbottito di esplosivo e si è fatto saltare in aria. L’altro attentato kamikaze è avvenuto invece fuori da un commissariato, pochi minuti prima, senza provocare vittime.

I feriti a causa delle due esplosioni sono almeno 90. “Noi, come tutto l’Iraq – ha detto il sindaco della città colpita – siamo afflitti dalla minaccia di al Qaeda. È una tragedia. Questi bambini innocenti erano qui per studiare. Che peccato hanno commesso?”. La zona intorno al paese colpito è stata a lungo un focolaio di insorti sunniti e un corridoio per i combattenti estremisti che arrivano dalla vicina Siria. Parte della scuola sarebbe crollata a seguito dell’esplosione.

A Baghdad, nel frattempo, un altro attacco suicida ha provocato la morte di almeno 12 pellegrini sciiti e ferito più di venti persone, secondo quanto riferiscono i media locali. Il gruppo stava attraversando il quartiere sunnita Waziriyah, nel nord della capitale irachena.