Nuove scintille in casa Pdl in diretta televisiva. Stavolta i contendenti di turno sono Daniela Santanchè e Roberto Formigoni, ospiti di “Otto e mezzo”, su La7. Già nell’incipit del talk show i due mostrano dissenso per l’appartenenza “partitica”: l’uno si proclama esponente del Pdl, l’altra rappresentante di Forza Italia. Dopo la pubblicità, è la conduttrice Lilli Gruber a spiegare che, durante la pausa, i due politici hanno avuto un vivace confronto, che prosegue poi per più di mezz’ora. La Santanchè ribadisce ripetutamente che il Cavaliere, col dare il voto di fiducia al governo Letta, ha impedito che all’interno del partito si consumasse il tradimento e che lei stessa ha offerto la sua testa sul vassoio d’argento in nome dell’unità. E sottolinea: “Berlusconi è il vero vincitore, ancora una volta lui ha messo la faccia. Io, come altri, ho dato il voto di fiducia per esprimere la mia fiducia a Berlusconi, non al governo”. Formigoni replica, confermando l’esistenza di due gruppi distinti alla Camera e al Senato e in dissenso con la linea vigente attualmente nel Pdl. E aggiunge: “Se ci separeremo e i vecchi compagni di cammino useranno Forza Italia, noi potremo rimanere Popolo delle Libertà. Io ho proposto “I popolari e voglio che il nostro partito sia integralmente democratico”. E continua: “Ho rispetto, affetto e stima per Berlusconi. Stanotte abbiamo parlato e stamattina si è convinto di votare la fiducia, scegliendo di seguire le nostre indicazioni”. “Non è vero” – ribatte la Santanchè – “Berlusconi ascolta tutti, ma decide sempre da solo”. Lo scontro prosegue a livelli alti, finché la deputata del Pdl non sbotta: “Non sono democristiana come te, quindi non dico bugie. Ma nella religione cattolica le bugie sono un peccato”. E sulla propria coerenza sfodera una perla memorabile: “E’ vero che solo i cretini non cambiano idea, ma io sono un paracarro