La telefonata di Berlusconi su Napolitano? Spazzatura del Fatto Quotidiano, perché il Fatto è abituato a queste cose“. Così Renato Brunetta commenta l’audio esclusivo mandato in onda da Piazzapulita, su La7, circa lo sfogo telefonico del Cavaliere sul Capo dello Stato. Ospite di “Porta a porta”, su Rai Uno, il capogruppo Pdl alla Camera attribuisce lo scoop di Antonino Monteleone al fattoquotidiano.it. Tra un po’ il Fatto pubblicherà le telefonate distrutte tra Mancino e Napolitano, vero?” – chiede provocatoriamente Brunetta, scomodando la trattativa Stato – mafia – “E’ fantasia. L’obiettivo del Fatto non è Berlusconi, ma Napolitano. Bisogna chiarirlo”. “In questo caso, mi pare che non c’entri molto”, replica Vespa, che liquida velocemente la questione. Nel corso della trasmissione il parlamentare del Pdl afferma che domani Enrico Letta non chiederà affatto la fiducia alle Camere: “Si presenterà dimissionario, perché il governo non c’è più, essendo privo di cinque ministri. Uno degli elementi che ha portato all’accelerazione della crisi è la decisione di Letta di non approvare il decreto per la sospensione dell’aumento dell’Imu“. Ma qualche minuto dopo Brunetta si smentisce, attribuendo la crisi di governo al Pd a seguito della condanna di Berlusconi per frode fiscale. Tra urla sdegnate e i soliti refrain ripetuti a “loop”, il deputato Pdl rivendica di aver sempre voluto la pacificazione. “Ma la nostra grande coalizione si è rotta il 2 agosto” – afferma – “quando un enfatico Epifani andò in televisione a dire, senza se e senza ma, che il Pd avrebbe votato per la decadenza del senatore Berlusconi”. Non ci sta il deputato Pd Marina Sereni, che difende la posizione del proprio partito in merito. Ma stavolta è Bruno Vespa a innervosirsi con la Sereni: “Berlusconi fa la crisi per la questione giudiziaria e quindi la storia che la faccia per l’Iva è una fiction. Voi dite che votate per la decadenza di Berlusconi perché siete arciconvinti della legge Severino“. E accusa il Pd: “Ma poi in privato ci dite che non ce la fate più ad andare in giro per l’Italia, perché la vostra base vi fa a pezzi se non tagliate il filo della ghigliottina a Berlusconi