Sembrava destinato ad essere ricordato come un incidente di percorso, puntualmente travolto da attriti e polemiche e abortito prima del tempo. Invece, il M5S-Report, il telegiornale a 5 Stelle, rispunta come l’Araba Fenice e sbarca per la prima volta in tv. E, salvo nuove sorprese dell’ultima ora, si inizierà già da sabato 28 settembre. La prima sarà a Lecce, all’interno del palinsesto di una emittente locale, Telerama, alla quale ha chiesto ospitalità un gruppo di attivisti salentini. La prima richiesta, in realtà, era già arrivata a maggio. Dopo l’annuncio ufficiale, con tanto di comunicato stampa, si è dovuto, però, innescare la retromarcia. La pioggia di critiche e la levata di scudi, fatta anche dal gruppo parlamentare leccese, hanno costretto alla ritirata. Ora, si ritenta.

L’iniziativa è di uno dei due Meetup di Maglie, tra l’altro una delle città storicamente più azzurre di Puglia, patria di Aldo Moro prima e di Raffaele Fitto poi, perennemente devota all’ex ministro per gli Affari Regionali dell’ultimo governo Berlusconi già dai tempi della sua elezione a presidente della Regione, nel 2000. È da lì che proverà a diffondere il verbo dei 5 Stelle il circolo che vuole andare in onda a tutti i costi, anche senza, pare, la benedizione da Roma. Senatori e deputati eletti nel Salento, d’altronde, non nascondono le perplessità. E prendono le distanze. Eppure, si parte. Con una doppia edizione: il sabato, alle 18, su Telerama e la domenica, alle 19.30, su Telesalento. Sarà trasmesso, gratuitamente, un tg di dodici minuti, un blocco unico senza pubblicità all’interno, preconfezionato in autonomia dal circolo magliese, coordinato da Carlo Toma, di professione regista e produttore, con alle spalle una doppia esperienza da consigliere comunale.

I temi che saranno trattati non si conoscono. Sembra certo, tuttavia, che spazieranno tra Roma e Lecce, tra le peripezie di Grillo, le questioni capitoline e le vertenze territoriali, in primis quelle ambientali. A dare notizia dell’avvio del notiziario autogestito è stato, dalla sua bacheca Facebook, l’editore dell’emittente pugliese, Paolo Pagliaro: “Dopo un’attenta condivisione della scelta con la mia redazione ma anche sui social network, abbiamo ritenuto di assecondare la richiesta del Meetup Amici Movimento 5 Stelle Maglie. Sono disponibile a questo accordo, perché, pur non condividendo, naturalmente, le opinioni politiche sostenute dal movimento, più nel metodo che nel merito delle stesse, questo rappresenta una parte degli italiani. Perciò, poiché il Meetup non dispone di fondi pubblici, Telerama garantisce il rispetto del principio di completezza dell’informazione. Qualora anche altri gruppi politici o movimenti dovessero fare analoga richiesta, avranno la stessa possibilità, con gli stessi criteri che abbiamo utilizzato in questa occasione, chiaramente non in campagna elettorale, quando esiste già una normativa sulla par condicio”.

Parole da editore, a cui, tuttavia, il resto degli attivisti leccesi guarda indispettito. Pagliaro è impegnato in politica, coordinatore del Movimento Regione Salento e del Mir Puglia, da qualche mese consulente del sottosegretario agli Affari Regionali e Autonomie Walter Ferrazza. Un’ipoteca, la sua figura, per i 5 Stelle. Così, almeno, è stato in primavera. Il 16 maggio, durante un incontro tra gli attivisti magliesi e i senatori leccesi, è emerso che “il problema principale restava legato al nome di Paolo Pagliaro. Meglio se lo stesso progetto fosse stato proposto ad altra emittente, pur se con bacino di utenza ridotto ai minimi termini”, come ha scritto su un blog lo stesso Carlo Toma. Le altre clausole erano il vaglio sull’iniziativa da parte del gruppo provinciale e l’impossibilità di veicolare notizie nazionali. Motivi che hanno fatto storcere il naso al Meetup, che alla tv non vuole rinunciare e oggi ci riprova. “Ennesima dimostrazione, ben oltre i preconcetti-ideologie e parole, che il buon senso e la lungimiranza sono bene comune”, scrive Toma su Facebook. Qualcuno gli risponde: “Vedremo se vi piace veramente il pluralismo”.

di Giuliana Sforza

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle la seguente puntualizzazione:

In relazione a sedicenti “Tg del Movimento 5 Stelle”, trasmessi da televisioni locali del Salento come Telerama e Telesalento dell’editore Pagliaro, si comunica che tali prodotti non sono riconducibili al Movimento 5 Stelle, che ne prende le distanze e denuncia la poca correttezza professionale da parte di chi realizza questo prodotto spacciandolo per quello che non è. Il Movimento 5 Stelle realizza settimanalmente tramite i propri gruppi comunicazione parlamentari, un resoconto ufficiale denominato “5 giorni a 5 stelle”, trasmesso in diretta streaming e online dal portale www.parlamentari5stelle.it e dal canale youtube senato cinque stelle e disponibile on demand. Ci si riserva di effettuare tutte le opportune verifiche per intraprendere azioni di tutela legale. Per maggiore completezza d’informazione alleghiamo anche la presa di distanze dei parlamentari salentini del Movimento 5 Stelle.

Nicola Biondo e Claudio Messora

gruppi comunicazione
Movimento 5 Stelle
Camera e Senato

Lecce – I Parlamentari salentini del M5S, Maurizio Buccarella, Daniela Donno, Diego De Lorenzis e Barbara Lezzi ribadiscono di prendere categoricamente le distanze da meriti, metodi, e reputazioni contenuti nel Tg che Telerama trasmetterà ostentando ufficialità e condivisione con il M5S, ma che nella realtà sono frutto di una mera farsa. Sui canali facebook “Senato Cinque Stelle” e “Montecitorio Cinque Stelle” e su www.parlamentari5stelle.it viene regolarmente pubblicato e diffuso on line il video del resoconto ufficiale dell’ attività parlamentare, prodotto dall’ufficio comunicazione, “5 giorni a 5 stelle”, che l’editore Pagliaro si è ben guardato dall’interpellare. “La presa di distanze nulla ha a che vedere con la ‘democrazia’ – dichiarano i parlamentari del M5S – ma scaturisce da un’ottica ragionata di comunicazione che al momento, per quanto concerne l’attività parlamentare e le scelte “politiche” del M5S, è concentrato nel gruppo comunicazione del Parlamento, garantendo: 1) Uniformità e non contraddizione delle notizie e delle priorità comunicative; 2) continuità del canale comunicativo, che non può essere lasciato alla disponibilità (per quanto generosa e/o in buona fede) di attivisti sul territorio e di un’emittente televisiva che li trasmette seppur gratuitamente. In più nel caso di specie – concludono – non può tacersi il fatto che l’editore della TV Paolo Pagliaro, è oggi un uomo politico, anche con incarichi governativi per il Partito Unico “(*Presidente del Movimento Regione Salento, Coordinatore regionale del MIR, Consigliere del Sottosegretario di Stato per gli affari regionali e le autonomie).

I PARLAMENTARI SALENTINI M5S

Lecce 27 settembre 2013 –