Circa duemila manifestanti hanno attraversato il centro storico di Palermo per manifestare contro il Muos, acronimo di Mobile User Objective System, il sistema satellitare in costruzione a Niscemi, che consente di estendere in tutto il mondo le comunicazioni tra i Marines americani e le forze della Nato. “Questa è una lotta dei cittadini, non dei politici, che non prendono mai posizione”, hanno detto le donne dell’associazione Mamme No Muos. “Ci trattano come cavie, come cani, le antenne di Niscemi fanno ammalare. Tra i manifestanti anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “La città di Palermo è contraria al Muos, perché costituisce un atto di violenza al territorio e alla storia della Sicilia: un insediamento militare porta con sé spese parassitarie che sono un invito per la criminalità mafiosa: spero che anche altri condividano la nostra posizione”, ha detto il sindaco, riferendosi al governatore Rosario Crocetta, che dopo essersi schierato contro il Muos, ha invece dato il via libera al governo statunitense per riprendere i lavori della base satellitare  di Silvia Bellotti e Giuseppe Pipitone