«Siamo state tra le prime in Italia concentrarci sulla narrativa prodotta dalle donne e, ancora oggi, siamo l’unico congresso per scrittori internazionale al mondo» racconta Elizabeth Jennings, presidente del Women’s fiction festival, giunto già alla sua decima edizione. L’evento, che si terrà Matera dal 26 al 29 settembre, ha due anime: da un lato il Festival internazionale di narrativa al femminile, articolato in incontri e dibattiti aperti al pubblico, e dall’altro il Congresso internazionale per scrittori, quattro giorni di lezioni, workshop e momenti d’incontro con le case editrici riservati a chi vuole fare della scrittura la propria professione. 

Elizabeth Jennings, che prima di trasferirsi a Matera viveva e lavorava negli Stati Uniti, racconta che «i Congressi per scrittori sono occasioni uniche per tenersi aggiornati, incontrare agenti e editor, fare rete con gli altri autori». Al congresso lucano gli iscritti potranno esercitarsi con le «tecniche di buona scrittura», informarsi sulle ultime tendenze dei più dinamici mercati editoriali internazionali e presentare il proprio libro a diverse case editrici italiane e straniere. I congresso è aperto a tutti, «ma partecipano comunque più donne – racconta Jennings – perché le donne sono più sprint. Sanno che è importante fare rete. Le donne sono maggiormente disponibili a mettersi in discussione e aiutarsi a vicenda». Pratiche fondamentali in un settore che ha subito fortemente la crisi degli ultimi anni e che cambia di mese in mese. «L’ambiente non è meritocratico. L’editoria italiana è notoriamente basata sulla raccomandazione. Ma la raccomandazione non sempre porta a buoni manoscritti. Il talento nasce ovunque, non solo a Milano e a Roma. E le case editrici lo stanno capendo, qualcosa sta cambiando» continua la presidente del festival.

«Il digitale apre moltissime nuove possibilità. Basti pensare al self publishing, attraverso cui diverse autrici americane sono diventate milionarie». Continua Elizabeth Jennings: «Chi legge è donna – e i dati lo confermano – e grazie all’editoria digitale nuove porte si stanno aprendo per le scrittrici. I loro libri riescono essere molto popolari. Questo è un momento bellissimo per chi scrive ed è un momento ancora più bello per chi è donna e scrive. Ci sono molte più possibilità».

In parallelo al Congresso, nei Sassi di Matera, scrittrici e lettori si confronteranno parlando di libri e amore. Spiegano gli organizzatori: «In un’epoca in cui l’educazione ai sentimenti è improvvisata, è urgente raccontare le storie in cui le relazioni arricchiscono, curano l’individuo, la coppia, i gruppi, le istituzioni, la polis». Giovedì 26 settembre Cristina Zagaria parlerà dell’amore come passione civile, presentando il suo romanzo: “Veleno”, la storia vera di Daniela Spera che, grazie alla sua tenacia e all’affetto per la propria città e i propri concittadini, è diventata il simbolo della lotta contro l’inquinamento a Taranto. Il giorno dopo Simona Sparaco e Romana Petri, entrambe finaliste del Premio Strega 2013, delineeranno il confine che divide l’amore dalla rabbia.

Il dibattito non esclude gli uomini: il conduttore radiofonico Luca Bianchini, autore di “Io che amo solo te”, esternerà i propri sentimenti al tramonto di venerdì 27 settembre. Mentre domenica l’avvocato barese Nicky Persico, “Spaghetti paradiso”, parlerà di violenza sulle donne, assieme a Lara Cardella e Cristina Obber, autrice di “Non lo faccio più” un libro sulla violenza di genere raccontata da chi la subisce e da chi la infligge. Sabato 28 invece, alla sera, tutti i lettori sono invitati a partecipare alla Maratona letteraria femminile, leggendo brani e pagine di libri scritti da donne sul tema dell’amore e le sue declinazioni. Un serpente di parole che attraverserà le caratteristiche vie del centro storico di Matera, occasionalmente illuminate solo dalla luce delle lanterne.