Come tutti gli anni si avvicina la stagione della raccolta delle arance e dei mandarini e i migranti stanno ritornando a Rosarno e San Ferdinando. A distanza di un anno, quindi, spuntano le tendopoli dove gli africani sono costretti a vivere senza acqua e luce. L’arrivo dei braccianti coincide con il riproporsi dei soliti problemi di cui governo e la Regione Calabria non vogliono farsi carico lasciando l’accoglienza alle amministrazioni comunali. Al momento sono 400 le persone tornate in Calabria dopo la raccolta dei pomodori nel foggiano e nel casertano. Ma tra qualche settimana saranno circa duemila. “Ho chiesto l’intervento di tutti i ministeri e nessuno mi ha risposto”, dice il sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi che attacca il ministro dell’Integrazione Cécile Kienge: “Ho avuto un incontro con lei e mi ha risposto che non può sborsare neanche una lira perché è un ministro senza portafoglio”  di Lucio Musolino