“Credo che in questi due, tre giorni troveremo le soluzioni per cui l’Iva non deve aumentare, perchè è sotto gli occhi di tutti che sarebbe un’ulteriore fase recessiva in cui porteremmo il Paese”. A sostenerlo, all’indomani della minaccia di dimissioni da parte del ministro del Tesoro, Fabrizio Saccomanni, è stato Maurizio Lupi. “Quando Forza Italia o il Pd pongono con forza la questione che l’Iva non deve aumentare questa è una questione politica e quindi spetta a noi il compito di trovare soluzioni”, ha detto il ministro delle Infrastrutture, a margine della assemblea Assimpredil-Ance in corso a Milano. Nessun accenno, invece, alle “verità nascoste” agli italiani sui conti dello Stato cui aveva fatto cenno Saccomanni domenica pomeriggio.

Ottimismo anche dal presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani. “Le coperture per scongiurare l’aumento dell’Iva e per confermare l’abolizione dell’Imu, come abbiamo indicato al presidente Letta, sono molteplici. Ci aspettiamo che il governo ne faccia tesoro ed eviti misure che aggraverebbero la crisi. Occorre dare risposte concrete alle imprese e ai cittadini, anche in tema di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e di cuneo fiscale, in attesa di altre scelte coraggiose nell’imminente legge di stabilità “, ha detto.

Uno scenario tratteggiato dal quotidiano Repubblica parla invece di un accordo che prevede il congelamento del rincaro dell’imposta fino al 31 dicembre e la mossa successiva, che sarebbe già stata decisa domenica da Letta e Saccomanni, prevede che le aliquote vengano completamente ridisegnate e che il nuovo modello sia operativo dal primo gennaio 2014. Le coperture finali per evitare il balzello di fine mese saranno invece al centro di una riunione ristretta di governo in calendario per oggi.