Disgustoso piacere, illustre sconosciuta, silenzio assordante. Mastrangeli M5S: un ossimoro politico. L’ossimoro è una figura retorica che consiste nell’accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. A differenza della figura retorica dell’antitesi, i due termini sono spesso incompatibili (wikipedia). Tanto incompatibili che Mastrangeli è stato espulso dal gruppo fin dalla prim’ora e senza tanti mal di pancia come è invece successo in seguito.

Eppure senza sosta lo vediamo in collegamento (telefonico o video) un po’ su tutte le reti, rai e Mediaset, in qualità di opinionista a 5stelle. Persino sul fattoTv, recentemente in occasione della prima riunione della giunta per la decadenza di B: «Buongiorno Mastrangeli benvenuto, allora come sta il M5S?». Questa è stata la testuale prima domanda per il nostro. Non come sta secondo lei, no, come sta e basta. Avrà forse piazzato delle cimici per origliare cosa si dicono i suoi ex-colleghi? Ma il nostro prima di rispondere ci tiene subito a dire (com’è sua abitudine) che lui non si considera fuori dal gruppo 5stelle in cui è stato eletto, anzi. E tiene altresì a precisare che solo meno dei due terzi dei suoi ex-colleghi hanno votato per la sua espulsione. Sottinteso, in fondo una esigua minoranza. Il pubblico a casa rimane spiazzato: e quindi fa ancora parte del gruppo che l’ha espulso? Il dubbio si installa, comodo comodo.

Il nostro è sicuramente in stato confusionale da parecchio tempo ed esplicitamente in cerca di visibilità mediatica che molti gli offrono. Grandi performance televisive non ne ha mai fatte, anzi. Ma lui fa quello che può, non me la sento di sparare sulla croce rossa. Piuttosto vorrei capire quale è la logica che porta a interpellare l’espulso riguardo a «come sta» il gruppo che l’ha espulso 4 mesi dopo l’espulsione. Voi direte: si può chiedere a Tizio come sta il suo avversario, per avere un punto di vista esterno. Certo, usuale e interessante. Ma data la confusione del nostro non si sa bene se si può definire ex, avversario, traditore, simpatizzante, vittima, pentito, chissà. 

Voi chiedereste a Fini come sta il Pdl? A Penati come sta il Pd? È come chiedere a Tizio come si sta in casa di Sempronio. Non è meglio chiederlo a Sempronio, che in casa sua, lui, ci sta? Risposta scontata: quelli del M5S sono irreperibili, nessuno disposto a venire in trasmissione né tantomeno a intervenire in collegamento telefonico: in fondo l’espulsione del nostro ne è la riprova. Ma le recenti aperture 5stelle ai media ci sono state, eccome, quelle televisive di Fico e Morra per dirne due. Anche i pentastellati-talibans hanno capito che c’è un grosso problema mediatico da arginare. Siamo sicuri che proprio tutti i pentastellati hanno rifiutato l’invito? Davvero la redazione ha chiamato senza sosta e ci sono state più di un centinaio di chiamate perse e mail cadute nel vuoto?

Io però vorrei farla una domanda a Mastrangeli. Quali sono i primi tre punti del programma del Gruppo Misto?