Enrico Letta, invece di uniformarci al rendimento dei titoli tedeschi, è un “bundaniere” in incognito. Invece di pensare allo spread, si beve gli spritz. Poi ci racconta delle balle e a noi fa credere che la stabilità del suo governo è fondamentale per la stabilità finanziaria dell’Italia”. Sono le parole pronunciate da Alberto Forchielli, presidente dell’Osservatorio Asia, ai microfoni di “24 Mattino”, su Radio24. Coi suoi consueti ed originali “slang”, l’imprenditore analizza la situazione economica dell’Italia e offre un personale ritratto dei protagonisti principali della politica nostrana. E sul presidente del Consiglio ci va giù duro. “Di sicuro tutte queste rassicurazioni di Enrico Letta non servono a niente” – spiega – “Non è che il mondo conti sulla stabilità del governo italiano, perché i mercati finanziari sono abituati all’instabilità dell’Italia. Quindi, che il governo italiano sia stabile o meno non frega nulla a nessuno. Questo governo” – continua – “ha fatto tutte le cose sbagliate. E infatti lo spread con Letta ha superato lo spread spagnolo”. E aggiunge: “Letta poi rassicura gli operai Riva che non saranno soli. Eh, sono in compagnia di altri 900mila cassintegrati”. Non tenera è l’opinione di Forchielli su Berlusconi: “Bunga con Mediaset ha un petardo nelle chiappe, è sulla strada per l’Asinara e può bersi il bicchierino di acqua ragia per sciogliere il colesterolo. Lo ritengo abbastanza fuori gioco”. E sui protagonisti attuali del Pd rincara: “Cuperlo è pesante come una pizza ai capperi mezzanotte, sembra un testimone di Geova che ti suona alle 7 del mattino. Io non gli dò 50 lire. Renzi invece” – prosegue – “è più viscido di un’anguilla dentro un preservativo. Certo, gli altri hanno lasciato cadere la famosa saponetta, per cui ha quasi ragione lui”. Infine, un commento sull’operato del ministro dell’Economia: “Il povero Saccomanni, dopo quarant’anni di dignitosa carriera alla Banca D’Italia, aveva fatto tredici e ha stracciato la schedina. Adesso gli tocca taroccare i numeri e i conti che non quadreranno mai”  di Gisella Ruccia