Graziano Palestini, 76 anni, aveva già minacciato di morte l’ex moglie, Maria Pia Bigoni, 66 anni, uccisa a coltellate in un agguato sotto casa a Civitanova Marche, in provincia di Macerata. Al centro delle continue liti fra i due ex coniugi, la situazione patrimoniale della famiglia dopo la separazione: i Bigoni possiedono un peschereccio e un’attività ittica nella quale Palestini ha lavorato fino all’età della pensione.

“Se non mi dai 220mila euro ti ammazzo” aveva detto l’anziano all’ex moglie qualche tempo fa, mentre l’8 gennaio scorso l’aveva aggredita con un bastone nel mercato ittico, e in un’altra occasione aveva tentato di strangolarla. Particolari emersi oggi nel corso di un incontro con la stampa del procuratore di Macerata Giovanni Giorgio. Le minacce e le aggressioni erano cominciate nel dicembre del 2012, a ridosso della sentenza parziale di separazione. Nel frattempo Palestini era stato raggiunto da un provvedimento del magistrato che gli vietava di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie. Ma nei soli mesi di luglio e agosto scorsi aveva infranto tre volte la misura: i carabinieri avevano segnalato la circostanza al pm, che tuttavia non aveva ritenuto di dover intervenire.

Palestini, colpito negli ultimi anni da diverse ischemie, aveva a sua volta denunciato l’ex consorte per maltrattamenti e percosse: la ‘guerra’ fra i due coniugi riempie sette fascicoli depositati presso la procura di Macerata, che ora si trova a gestire le indagini su un delitto per molti prevedibile. L’inchiesta, che si avvale della presenza di una teste oculare, è affidata al sostituto procuratore Cristina Polenzani. Nelle prossime ore verrà affidata l’autopsia sul cadavere della vittima, che dovrà stabilire quali e quanti colpi mortali l’anziano ha inferto all’ex compagna con un grosso coltello da cucina acquistato pochi giorni fa. L’udienza di convalida dell’arresto dell’uxoricida, rinchiuso nel carcere di Montacuto di Ancona con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, si terrà il 19 settembre. Stamani davanti al pm l’uomo, difeso dall’avvocato Luca Pascucci, si è avvalso della facoltà di non rispondere e agli investigatori è apparso come inebetito.

Il fratello di Maria Pia riposava in casa della sorella ed è sceso in strada appena udite le prime grida: ha ingaggiato una breve colluttazione con l’ex cognato, che è stato poi medicato in ospedale prima di essere portato in carcere. Subito dopo sul posto è arrivata Catia, una dei tre figli della coppia, che nelle prime parole scambiate con i giornalisti ha preso le difese del genitore, “vessato” a suo dire dalla madre: la separazione della coppia avrebbe infatti diviso su fronti contrapposti anche i figli. Ma per una vicina di casa di Maria Pia Bigoni, quella dell’anziana è stata “una morte annunciata”.