Fateci caso. Quando il Parlamento deve decidere qualcosa di importante si nasconde sempre dietro il voto segreto. Lo abbiamo visto da poco quando si è trattato di eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Tutti a mimetizzarsi dentro l’urna elettorale di Montecitorio. Entravano democratici uscivano berlusconiani. E li vedevi cambiare pelle ed espressione.

Alcuni magari no. Sono i più bravi, i più politici, i più esperti, rimangono impassibili e imperturbabili. Sono abituati a giocare e prendere per i fondelli. Hanno una sorta di mutazione genetica fulminante, sono i camaleonti della politica, dove si appoggiano cambiano colore di casacca.

In ogni caso, è pur vero che il regolamento del Senato (art. 113) e quello della Camera (art.49) sono chiarissimi al riguardo. Quello di Palazzo Madama dice: “Sono effettuate a scrutinio segreto le votazioni comunque riguardati persone”. E come si sa, i regolamenti sono stati fatti per difendere la libertà del singolo parlamentare e salvaguardare la mancanza di vincolo di mandato previsto dalla stessa Costituzione. Ma in questo periodo ha ancora senso questa normativa?

Ora, lo stesso problema si presenta per la votazione sulla decadenza di Berlusconi. Quanti “franchi” tiratori ci saranno? Vedete anche la parole e i luoghi comuni traggono sempre in inganno e confusione. Perché definirli “franchi” quando poi tanto “franchi” non sono? Si ha come l’impressione che oramai questa possibilità del voto segreto sia un’arma in più per evitare di avere responsabilità dirette su tutte le porcate che vengono decise in Parlamento. E quelle sulle quali è possibile esprimere il voto segreto, quelle riguardanti le persone, sono sempre le più importanti.

Evitare di votare in maniera palese esenta il singolo Parlamentare da ogni responsabilità. È un gioco da ragazzi dire che è stato un altro e non tu. L’arte dello scarica barile è conosciutissima e applicata sovente dalla politica.

Basterebbe cambiare i regolamenti e modificare questa norma “pilatesca”. Ma quando una norma interessa la casta i tempi previsti per modificarla sono sempre biblici e quindi non fattibili. Provate a verificare come vengono cambiare in fretta e furia le norme poco gradite alle singole lobby di parlamentari. Rimarrete estasiati. I miracoli della politica interessata.

Tutta questa sfiducia deriva dal logoramento costante ed infinito che le istituzioni e soprattutto gli organi di Governo hanno perpetrato in tutti questi anni. Chi ha più fiducia in questa politica? Da 1994 la politica italiana ruota tutta intorno ai voleri e problemi del pregiudicato Berlusconi. In questo ultimo periodo, mentre l’Italia naviga senza una vera guida, tutta la politica attiva e sotterranea pensa a come salvare il boss del Pdl. È una gara al ricatto e all’inciucio.

Senti certe dichiarazioni e pensi di vivere su marte. Letta: “se cade il Governo pagheremo l’Imu”. Carissimo Letta, ma perché, se non cade non la pagheremo lo stesso ma con un altro nome? Oh Caro Presidente, sai quanti italiani firmerebbero ora per pagare due volte l’Imu ma vedervi subito a casa? Senti il ringalluzzito Schifani e ti sembra di vedere un film di mafia e di padrini. Senti la Santanchè e capisci perché siamo in questa situazioni. Ascolti Epifani e ti mangi il fegato. Ancora a dire: se il Pdl stacca la spina, la stacca all’Italia. Epifani caro, la spina da quel dì che è staccata. Controllate bene i fili perché non ci sono più neanche quelli. Gli italiani sono senza Governo da tempo. E questo governo delle larghe intese berlusconiane non fa bene all’Italia.

Insomma i nostri Parlamentari segreti si divertono un mondo a giocare con il voto segreto. Chissà quanti intrecci, ricatti e soldi, girano dietro ogni singolo voto segreto. Tanto chi lo sa, è tutto segreto. Mica sei stato tu a votare per salvare il padrino. L’Italia, mai come in questo momento, ha bisogno di trasparenza e onestà su tutto. Vogliamo vederVI in faccia votare e vogliamo sentire cosa e chi e per come votate. I segreti non ci piacciono e di Voi non ci fidiamo.