Ricattava Ugo Boldrini, fratello di Laura, presidente della Camera. Sosteneva di avere del materiale compromettente nei confronti della sorella e di essere pronto a pubblicarlo se non fosse stato pagato. L’uomo, un 40enne disoccupato di Rimini, è stato però arrestato in flagranza di reato, mentre ritirava il denaro che Ugo Boldrini, su suggerimento della polizia, aveva accettato di consegnargli.

Nei giorni scorsi, il fratello della terza carica dello Stato, segretario comunale nei Comuni di Monteroberto e San Paolo di Jesi, aveva ricevuto una serie di telefonate in cui il ricattatore gli aveva fatto pressioni per avere del denaro in cambio del silenzio riguardo al “materiale compromettente” che sosteneva di possedere. Gli investigatori hanno spiegato che in realtà l’uomo non aveva nulla in mano, ma aveva cercato di convincere Ugo Boldrini che il materiale in suo possesso avrebbe costretto la sorella alle dimissioni. L’impiegato comunale si era però rivolto alla polizia, che gli aveva suggerito di fingere di accettare il ricatto. L’estorsore, un disoccupato di 40 anni, ex operaio originario di Rimini ma residente a San Marino, si è così presentato all’appuntamento davanti al comune di Monteroberto. Lì ha trovato Ugo Boldrini, che gli ha consegnato una busta con 3.500 euro, ma in quel momento è scattato il blitz degli agenti. L’uomo è fuggito di fronte ai poliziotti e dovrà perciò rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di estorsione. Ora si trova nel carcere di Montacuto.