Dopo quasi 3 mesi dal nubifragio del 24 giugno, Rimini riparte da un suo luogo identitario. Sarà il borgo di San Giuliano lo scenario del Festival “Insieme Fuori dal Fango” che si terrà dal 13 al 15 settembre e darà spazio a dibattiti, musica e cortometraggi, che seguiranno il leitmotiv della resistenza culturale. Ad organizzare l’evento è NdA, dal 1999 distributore unico in Italia della media e piccola editoria. La sua sede centrale di Rimini è stata completamente allagata da acqua e fango, tanto da costringere i gestori a chiuderla per tre giorni. L’inventario finale è desolante: più di 8 mila libri distrutti per un valore di copertina superiore a 120 mila euro.

Durante la manifestazione si terranno incontri, dibattiti, reading, presentazioni di libri, concerti, djset e proiezioni di documentari: una tre giorni che intende rilanciare l’idea che con la cultura sia possibile fare impresa. Gli abitanti e i commercianti di San Giuliano hanno garantito il loro supporto alla prima edizione del festival, mantenendo viva quella tradizione di solidarietà per cui il vecchio borgo, appena aldilà del ponte romano di Tiberio, è da sempre noto. Lì, accanto al porto canale, dare una mano a chi se la passava peggio era la regola non scritta che teneva assieme un tessuto sociale non economicamente abbiente, ma ricco di quei valori di umanità che le leggi del mare tramandavano da secoli: gli orfani dei marinai venivano infatti adottati dalle famiglie del borgo. Ed è con questo spirito, rinnovato, che venerdì 13 alle 18 al ristorante La Marianna si comincia a ragionare sulle “Esperienze di resistenza culturale in Italia”. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, occupanti del teatro Valle di Roma. Alle 21.30 saranno invece proiettati due documentari: il cortometraggio, in anteprima romagnola, “Os-cia. La bellezza di Tonino Guerra” di Cosimo Damiano Damato e a seguire “Raffaello Baldini. La fondazione” di Stefano Bisulli.

Il lavoro culturale oggi, tra precarietà e scenari futuri” sarà oggetto della tavola rotonda che aprirà la giornata di sabato 14 alle 18 nella piazzetta Santa Caterina. Vi parteciperanno l’economista Guido Viale, la deputata riminese del Pd Emma Petitti, Christian Raimo (docente e scrittore), Federico Chicchi (ricercatore), Fabio Biondi (direttore dell’Arboreto di Mondaino), Marco Missiroli (scrittore) e Giordano Sangiorgi (Mei-Audiocoop). Alle 20 nella piazzetta Pirinela si esibiranno i giovani musicisti emergenti presentati da Nda e Mei, ai quali seguirà, alle 22,30 il dj set di Daniele Maggioli e Dany Greggio.

Domenica 15, la giornata più ricca di eventi, comincia dalle 10 del mattino. Al Ristorante “I Cerchi nel grano” Massimo Roccaforte di NdA coordinerà una tavola rotonda tra editori, librai e distributori sul tema “Resistenza editoriale. Quali prospettive per il futuro dell’editoria indipendente in Italia?” Nel pomeriggio sono da segnalare l’intervista che Barbara Bastianelli, responsabile del “premio giornalistico Ilaria Alpi”, farà all’architetto e politico Stefano Boeri sul suo libro “Fare di più con meno” (ore 17 alla piadineria Nud e Crud) e l’incontro “La cultura come impresa, l’impresa culturale oggi”, al quale interverranno Celeste Costantino deputata di Sel e membro della commissione cultura della Camera, Stefano Boeri, Massimo Pulini assessore alla cultura del Comune di Rimini, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande della compagnia teatrale Motus e Roberto Naccari presidente di Santarcangelo dei Teatri (ore 18 al cinema Tiberio). Inoltre già dalle 16 sarà aperta al pubblico la mostra mercato dell’editoria di qualità alla quale prenderanno parte 20 editori da tutta Italia. Allo stesso tempo NdA metterà in vendita “i libri fuori dal fango”, quelli sopravvissuti all’allagamento di giugno.

Resistere significa reagire e con questo festival Rimini sta dimostrando di provarci, ma certo l’alluvione d’inizio estate resterà impressa nell’immaginario collettivo dei suoi abitanti per molto tempo: è stata la più violenta negli ultimi 100 anni, con i suoi 148 mm di pioggia caduti in un’ora sola. I danni principali si sono avuti in abitazioni, seminterrati e negozi. Le foto del giorno dopo ritraevano garage pieni di fango ed esercizi commerciali allagati, rimasti chiusi per giorni. Più di 500 domande di risarcimento sono arrivate dai privati (che non hanno visto un soldo neanche dalle assicurazioni) all’indirizzo di palazzo Garampi. Il Comune intanto spera che il governo in autunno vari un decreto con cui finanzi gli interventi necessari a rimettere in sesto Rimini: per le sole strade e le scuole servono 1,3 milioni di euro.

Il programma della manifestazione: www.insiemefuoridalfango.it . Crowdfunding per sostenere l’iniziativa: www.kapipal.com