Iacona? Perché chi mi ha insultato non se la prende con lui? E’ colpa sua se le mie parole sono state manipolate. Lui crede di insegnare agli Italiani come si va avanti, come sono i ricchi o come vivono i poveri. Questo è umiliante”. E’ un fiume in piena la nota regina dei salotti, Marisela Federici, balzata agli onori delle cronache per alcune sue contestate dichiarazioni rilasciate nel corso della trasmissione “Presa Diretta”, in onda ogni lunedì su Rai Tre alle 21.05. Ospite de “La Zanzara” (Radio24), la nobildonna si sfoga coi conduttori Cruciani e Parenzo: “Se avessi saputo che genere di trasmissione fosse, avrei rifiutato, non mi sarei mai prestata a quella volgarità. E’ tutto tragico, penoso, orrendo e classista. Non mi hanno detto che la trasmissione si intitolava “Ricchi e poveri”, credevo fosse una trasmissione di bon ton“. E spiega: “Sono stata sempre molto devota alla Rai, a casa mia è entrata la troupe de “La vita in diretta” e di altre trasmissioni di intrattenimento leggero. Ma in quel programma sono stata penalizzata e fraintesa, ho detto tutte cose sagge. Forse cornice della casa, il vasellame e le porcellane hanno accecato un po’ il vero contenuto delle mie parole. Io sono una signora”. La Federici poi esprime dettagliatamente il suo punto di vista: “Ma cosa ho detto di così sbagliato? Io sono cattolica e non condivido il suicidio, non lo giustifico in nessun caso, perché è la negazione della vita. Il suicidio non è un rimedio a un male come potrebbe essere il non avere un lavoro, perché un lavoro si può rimediare. Quando uno si suicida” – continua – “c’è sempre qualche rotella fuori posto, c’è uno squilibrio totale, non si è in se stessi. Ma ovviamente non parlo di persone che non conosco”. Riguardo alla crisi economica, sbotta: “La parola ‘crisi’ mi dà noia, perché è solo un attimo, un momento di transizione, non può durare per sempre. Chi ha perso il lavoro deve farsi coraggio, ma se vede la trasmissione di quello là che mi ha preso in giro (Iacona, ndr) rimane turbato. Quella trasmissione” – prosegue – “non dà un’idea chiara di cosa sta succedendo veramente in Italia, perché fomenta vendetta sociale e odio per chi ha un fiore in più o una camera con qualche oggetto”. La nobildonna ribadisce: “La ricchezza non consiste nell’avere soldi, ma sentimenti. Nella vita nessuno si porta nulla nell’altro mondo, però certe cose tirano su il morale. Io conosco tanti psicoanalisti e posso garantire che è meglio una festa che uno psichiatra. Tra l’altro, costa meno una festa. I miei ricevimenti sono più che sobri”. E sull’aneddoto della bottiglia di vino da 5mila euro, sottolinea: “Risale al 1928, anno di nascita di mio marito. Ce l’ha da quando è nato. Invece di avere una camicia di seta come è successo a voi, lui ha una bottiglia di Chateau Margaux. Ogni famiglia ha le proprie abitudini”. Marisela Federici descrive poi il rituale propiziatorio del saluto alla luna, eseguito dai suoi domestici e da lei stessa, e afferma: “Chi l’ha detto che i ricchi non hanno problemi? Anche i ricchi piangono. Anche i ricchi si suicidano, molto più delle persone che non sono benestanti. Leggete le cronache” di Gisella Ruccia (Foto di Umberto Pizzi)