Padre, madre e due figli tutti sorridenti che pedalano su una strada d’estate: immagini perfette, in tempi di campagna elettorale, per esaltare stabilità e benessere soprattutto in tempi di crisi economica europea e internazionale. Peccato però che quella famiglia sia stata scelta come testimonial dei rispettivi spot elettorali sia dai neonazionalisti del Nationaldemokratische Partei Deutschlands (Npd) che dai liberali del Freie Demokratische Partei (Fdp). Un bel passo falso, soprattutto per l’Fdp, il partito di centrodestra alleato della Cdu di Angela Merkel, che solo gli ultimi sondaggi in vista delle elezioni del prossimo 22 settembre vedevano in risalita e finalmente oltre la soglia di quel 5% necessario per entrare in parlamento e continuare a governare.

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L’Npd poi è ritenuto da una larga parte dell’opinione pubblica come un covo di neonazisti e più volte ha rischiato, anche nei mesi passati, di essere messo al bando per legge.

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Esservi accostati, seppure a causa di un errore di comunicazione, ha rischiato di rivelarsi un errore fatale per l’Fpd di Rainer Brüderle che, non a caso, una volta scoperta la gaffe (grazie ad un articolo del blogger Dennis Sulzmann), si è prontamente adoperato alla cancellazione del video dal proprio account facebook e al montaggio di un nuovo spot elettorale che facesse a meno dell’ormai popolare famiglia di ciclisti. Alla base del caso c’è la comune voglia di risparmiare da parte delle due agenzie di comunicazione che si occupano dei due partiti. Entrambe sono infatti ricorse al sito Getty Images per acquistare i brevi video con cui comporre i rispettivi spot, finendo con il scegliere la clip di quindici secondi “Family With Two Kids Cycling In The Park” (Famiglia con due bambini che pedalano nel parco”), al costo di circa 245 euro.

La beffa però non era finita lì. Indagando ancora di più su chi avesse già usufruito di quel breve video, si è scoperto infatti che anche un’azienda finlandese di formaggio quark aveva utilizzato la stessa famiglia per la propria réclame televisiva (guarda il video). Il risultato? Su facebook e twitter sono fioccate le prese in giro per i due partiti che, da parte loro, hanno avuto almeno la soddisfazione di vedere crescere le visualizzazioni dei propri spot elettorali come mai prima d’ora.