Per sentirci meno orfani dell’estate e dei suoi profumi e sapori, prende il via la stagione delle conserve fai da te, tradizione da sempre legata a nonne e vecchie zie e oggi riscoperta da milioni di italiani. All’origine del crescente entusiasmo nei confronti della preparazione casalinga di passate di pomodoro, marmellate di frutta, verdure e ortaggi sottolio e sottaceto, c’è principalmente l’esigenza di risparmiare sulla spesa senza rinunciare ad un’alimentazione genuina e made in Italy. Considerata la facilità di realizzazione, a cui può accedere anche chi si improvvisa ai fornelli a patto che segua poche ma precise regole, ecco spiegata la presenza di un gran numero di vasetti di frutta, verdura e ortaggi nelle nostre dispense.

Con un occhio al portafoglio e uno al buon cibo, il ristorante migliore diventa quello di casa, sempre più meta di pranzi e cene con amici e parenti a cui offrire tutto il gusto e la genuinità dei prodotti artigianali. Oltre ai notevoli vantaggi economici, ambientali e alimentari il boom delle conserve casalinghe ha dato spazio anche la categoria dei cosiddetti “crafters”, artigiani-venditori che mettono in vendita, in rete o con il passaparola, i prodotti fatti da loro. Quando necessità fa virtù, chiudere in un barattolo odori e sapori può diventare un modo per “arrotondare” oltre che per gestire la famiglia. Per far conoscere le dimensioni del fenomeno in Italia ma anche per offrire consigli e suggerimenti per valorizzare le materie prime e scegliere quelle migliori, martedì 3 settembre alle ore 10.30 in Piazza Portello a Milano ci sarà il primo Cooking show della nonna per svelare i trucchi del mestiere con dimostrazioni pratiche ed il contributo di chef, esperti e nutrizionisti. All’iniziativa, promossa dalla Fondazione Campagna Amica di Coldiretti (che nell’occasione svelerà i dati raccolti con Swg sul “ritorno al casalingo” e Bormioli Rocco, parteciperà anche l’associazione Casalinghe di Voghera, all’opera in rappresentanza delle famiglie italiane.

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